martedì 9 maggio 2017

++ CASO CONSIP, ARRIVA LA CONFERMA: ECCO CHI SI È INTASCATO 100MILA EURO

Caso Consip, arriva la conferma: l’ex dirigente della centrale acquisti Marco Gasparri ha ammesso davanti al gip di Roma Gaspare Sturzo la corruzione, ribadendo quanto già detto ai magistrati: “Ho preso 100mila euro da Alfredo Romeo per garantirgli consigli e informazioni sulle gare bandite in Consip,” ha detto il funzionario.

Secondo quanto riporta La Stampa, “l’impianto accusatorio del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Mario Palazzi appare oggi ancor più saldo e nei prossimi giorni la procura di Roma potrebbe chiedere per il duo Romeo-Gasparri il giudizio immediato”.

Gasparri, si legge sul Fatto Quotidiano, “è indagato per concorso in corruzione assieme all’imprenditore Romeo che si trova in carcere dal primo marzo scorso su richiesta dei pm della Procura”.

L’ex dirigente Consip ha affermato per la terza volta che dal 2012 al 2016 ha ottenuto un totale di 100mila euro da parte di Romeo. Lo scorso dicembre Gasparri disse che “i rapporti con Romeo iniziarono ad essere stabili dal 2013 con una prima dazione di 5000 euro, dal 2014 in poi i versamenti diventarono sempre più frequenti”. In cambio l’ex funzionario offriva notizie relative ai bandi di gara e pratiche amministrative da mettere in atto.

Tra le altre cose, il Gasparri aveva spiegato i rapporti di Alfredo Romeo con la politica: “Mi disse che il suo intento di ‘avvicinare’ i vertici di Consip si erano realizzati attraverso ‘interventi politici ad altissimo livello’”.

Il manager ha parlato del suo ruolo nel “metodo Romeo”. “Essendo io funzionario della Consip e dirigente dell’ufficio che predisponeva i capitolati sapevo esattamente come dovevano essere fatte le offerte tecniche. Romeo ava un ufficio tecnico inadeguato e io essendo uomo della Consip gli davo le indicazioni utili per la predisposizione dell’offerta tecnica” che, ha aggiunto, “sapevo esattamente come doveva essere fatta”.


2 commenti:

  1. Si tutto vero... ma perché prendersela con il Magistrato di Napoli che ha scoperta la pentola
    con tanto di prove...e cosa riceve in ricompensa
    apertura di indagine nei suoi confronti da parte del CSM...Come potremo diventare un Paese
    Bello?

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    1. E' ovvio prendersela con il magistrato di Napoli, perché la magistratura, il CSM è colluso con il PDiota e per conseguenza voleva coprire il caso fino al suo esaurimento. Purtroppo la storia non finirà mai, finchè la corruzione costituirà la deontologia dei politi, delle banche e dei grandi industriali.

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