sabato 20 maggio 2017

Italia finita, disastro economico senza precedenti. Parla il guru: "Chi ci ha rovinati, cosa succederà".

Ll'Italia e dell'Europa schiacciate dalla globalizzazione. A raccontare la cronaca di un suicidio di massa è il sociologo Luca Ricolfi, uno dei punti di riferimento dei progressisti italiani. E la firma su questa storia tragica è soprattutto della sinistra. Non a caso l'ultimo libro dello studioso si intitola Sinistra e popolo, binomio ormai superato. La nostra sinistra ha da anni abdicato al suo classico ruolo di rappresentanza, flirtando con la finanza. Il risultato è sotto gli occhi, tanto che secondo Ricolfi è impossibile continuare a parlare di "rischi": "Mi sembra ottimistico - spiega in una durissima intervista a Quotidiano nazionale -.  Un rischio è qualcosa che potrebbe accaderti in futuro, a noi invece è già accaduto (quasi) tutto. Siamo all'ultimo posto in Europa in termini di crescita del Pil, la produttività del lavoro è ferma da vent'anni, il tasso di occupazione è fra i più bassi d'Europa (solo Grecia e Turchia stanno peggio di noi). Più che rischi, vedo la semplice continuazione di un declino in corso dalla metà degli anni Novanta".
Fin qui, i numeri impietosi e la diagnosi di un problema. Ma per Ricolfi va peggio pensando alle possibili soluzioni: "L'Italia è l'unico Paese d'Europa in cui il 95% dell'offerta politica è populista. Populisti sono LegaMovimento 5 StelleFratelli d'Italia. Ma populisti, a loro modo, sono anche i partiti di Renzi e Berlusconi: dare la colpa dei nostri guai alla signora Merkel e alle regole europee è la strada più sicura per restare intrappolati per sempre nel pantano in cui noi stessi ci siamo cacciati". A fregarci, sottolinea il sociologo, non è stata la globalizzazione ma i suoi effetti: "Quasi tutti, nel ventennio seguito alla caduta del muro di Berlino, erano convinti del carattere benefico della globalizzazione; oggi quella convinzione ha lasciato il posto a scetticismo, paura, disillusione". Qui la colpa gravissima: "Aprirsi alla concorrenza, così velocemente e senza rete, è stata un'ingenuità dei Paesi avanzati. La concorrenza, che in condizioni normali promuove la prosperità, può essere distruttiva se le autorità che regolano il mercato non assicurano un minimo di condizioni comuni ai competitori. Se si consentono la contraffazione dei marchi, il pirataggio del software, lo sfruttamento intensivo della manodopera, il dumping salariale, regimi fiscali iper-favorevoli fondati sul contenimento del welfare, allora la concorrenza diventa sleale. E chi rispetta le regole rischia di soccombere".


Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12370764/luca-ricolfi-sinistra-globalizzazione-italia-declino-irreversibile-populisti-renzi-berlusconi-.html

Photo by fabiolopiccolo:

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