sabato 20 maggio 2017

AFFRETTATEVI A CONDIVIDERE: LO SFOGO DI QUESTA SIGNORA DEVE VEDERLO L'ITALIA INTERA!




“Vogliamo una risposta entro una settimana da parte del governo e dei capi dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, altrimenti non ci spostiamo più dalla Salaria e bloccheremo il Paese”. L’aut aut dei terremotati arriva in piazza a Montecitorio, dove – armati di fischietti e striscioni – chiedono un rapido intervento di governo e istituzioni. E il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando a Cernobbio, conferma “e si vedrà con l’approvazione del Def, che l’impegno per il terremoto è una priorità assoluta e l’affronteremo con l’impegno e le risorse necessarie”.
Da La terra trema, noi no e Quelli che il terremoto sono tanti i comitati del Centro Italia che partecipano alla manifestazione La ri-scossa dei terremotati, che è in corso anche in dieci comuni colpiti dal sisma. I manifestanti hanno bloccato la Salaria ad Arquata e a Torrita, frazione di Amatrice. E a Roma, tra le felpe di Amatrice e Accumoli e le magliette ‘Daje Marche’, si vedono striscioni contro la rivista Charlie Hebdo (che pubblicò una discussa vignetta sul terremoto), o “Abbandonati da 37 mesi senza casa, lavoro e soldi”. In piazza anche dei figuranti in abiti dell’Antica Roma: “Noi – si legge nel loro cartello, abbiamo costruito il Pantheon in 330 giorni: voi in 7 mesi che avete fatto?”. Tutto per sollecitare le istituzioni a ricostruire, a dare seguito alle promesse.
“Sono passati sette mesi di parole – si è sfogata davanti alle telecamere di SkyTg24 Francesca Mileto, tra i coordinatori dell’iniziativa che si sta svolgendo in contemporanea in altre dieci comuni del cratere – e c’è ancora gente che dice ‘bravi’, ma che cosa hanno fatto? Non hanno fatto niente. Nemmeno rispetto per i morti. Non c’è bisogno che vi mandiamo un invito. Avete rotto le p… dovete stare in mezzo al popolo“. E continuano: “Ci manca una casa, ci manca una prospettiva, non c’è informazione. Nulla è operativo, i decreti non sono attuativi – spiegano – manca la volontà. In sette mesi hanno portato 25 container travestiti da casette, e hanno fatto pure la sfilata. Non ci sono gli aiuti alle imprese. La scorsa settimana Gentiloni ha parlato di cose che non esistono: il miliardo l’anno nel decreto non c’è. Siamo stanchi di parole: se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese”.
portavoce delle associazioni aggiungono che “tutta Italia è solidale con noi” e avanzano la richiesta di “un cronoprogramma ufficiale. Non ci dite che non ci stanno i soldi, perché per le banche i miliardi sono stati trovati in una notte. Hanno assunto 30 persone alla presidenza del Consiglio. Queste persone non meritano più rispetto, noi non vi amiamo, vi vogliamo mandare a casa, ridateci i nostri soldi“.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/01/terremotati-in-piazza-a-montecitorio-risposte-dal-governo-o-fermiamo-il-paese-salaria-bloccata-ad-arquata/3491212/

Photo by fabiolopiccolo:

5 commenti:

  1. DOMANI IL BOMBA GLI MANDA LE MAGLIETTE GIALLE A PRENDERLI PER I FONDELLI

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  2. Molto eloquente lo sfogo di questa " GRANDE SIGNORA " Non parlava con la bocca ma con il " C U O R E " !!!

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  3. I terremotati hanno piena ragione di essere arrabbiati e di protestare! Fino ad oggi hanno avuto solo belle parole e belle promesse ma di fatti reali niente! Solo prese per i fondelli!!!

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  4. Ormai i nostri lamenti sono arrivati fino al decimo cielo ma i Signori della Casta che non hanno cuore non ascoltano ma la colpa e' solo nostra basta chiacchere passiamo ai fatti

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  5. Le ragioni dei terremotati che hanno perso tutto meno che la dignità sono sacrosanti! I Governi che si sono succeduti hanno solo venduto aria. Hanno pensato solo alle loro tasche ai loro interessi a quello delle banche e agli amici degli amici. Bisogna mobilitarsi e far si che alle prossime elezioni gli italiani prendano consapevolezza della gravità delle condizioni causate da questa classe dirigente becera e inefficiente e voti con coscienza per gettarla dove merita.

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