lunedì 25 giugno 2018

Così Conte ha tappato la bocca a Macron: quel retroscena clamoroso che nessuno ti aveva raccontato prima

Primo: “Abbiamo bloccato una discussione interamente incentrata sui movimenti secondari dei migranti”. Secondo: “Tutti hanno discusso del nostro piano, per la prima volta l’intera Europa sta affrontando l’argomento nella sua interezza”. Terzo: “C’è ormai un consenso diffuso sugli hotspot nei Paesi di provenienza o di transito dei migranti e sulla maggiore protezione dei confini esterni. E si va anche verso il rifinanziamento del Trust Fund per l’Africa”. Sono i tre obiettivi raggiunti dall’Italia. E Giuseppe Conte è molto soddisfatto, rivela il Corriere della Sera in un retroscena.

Ma concluso il vertice di domenica 24 giugno l’Italia è anche consapevole che il suo piano sugli immigrati non potrà essere interamente accettato anche seAngela Merkel ha definito “sistemica” la proposta del governo Conte. Persino Emmanuel Macron ha dovuto ammettere che era un piano “coerente” con la cornice europea, “anche se talvolta sento cose diverse dalla stampa…”. Pare che Conte abbia avuto con il presidente francese uno scambio di battute non proprio leggere: “Io e Matteo Salvini siamo uniti, abbiamo un unico obiettivo…”.

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I CITTADINI NON SONO LE CAVIE DELLO STATO
Oggi abbiamo incontrato i rappresentanti dei benzinai, scongiurando lo sciopero indetto per domani. Questa categoria si è ritrovata ad essere utilizzata come cavia per la fatturazione elettronica in anticipo su tutte le altre. È stata lanciata una novità senza dare il tempo e gli strumenti per attrezzarsi.
Dal punto di vista operativo, stiamo lavorando con il ministero dell'economia per inserire nel decreto dignità questa proroga. Sia chiaro, per noi la fatturazione elettronica rimane una priorità, ma non si può colpire la fascia più debole della filiera, benzinai e cittadini. Il paradosso italiano è che questi strumenti vengono adottati per combattere gli evasori e puntualmente vanno a danneggiare quelli che le tasse le hanno sempre pagate.
Con il Governo del Cambiamento le esigenze dei cittadini vengono al primo posto.

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In pratica, la Camera dei Deputati nelle sue mille voci di bilancio ne aveva una che prevedeva i "rimborsi di viaggio agli ex parlamentari". Soldi vostri (sia chiaro) con cui la Casta offriva graziosamente treni e aerei ai suoi ex membri, per godersi sì la meritata pensione ma sempre e come d'abitudine a scrocco.
Ebbene, ci sono voluti due anni e rotti ma alla fine l'hanno capita: ieri, grazie ad un emendamento a prima firma Luigi Di Maio, finalmente la Camera ha approvato lo stop a questo sconcio che costava al contribuente 900 mila euro l'anno. E i parlamentari in carica, grazie ad un altro emendamento di Edera Spadoni, voleranno in classe economy invece di sperperare quattrini in prima classe.
E' la fine della Casta Crociere: se il pensionato (d'oro) ex parlamentare vuol farsi la vacanza, o se il deputato in carica vuol viaggiare stile sceicco, che se lo paghino coi soldi loro.


Fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2015/08/grazie-al-m5s-e-finita-la-pacchia-di-casta-crociere.html

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Li volevano morti,ma si sbagliavano: è arrivata la notizia che spiazza tutti. Ecco cosa sono pronti a fare..

L’Italia non parteciperà ai mondiali in Russia.
Da tifosi questo ci rammarica e vorremmo più di ogni cosa vedere gli Azzurri giocare e soffrire con loro.
Oggi però, cari connazionali, abbiamo una partita molto più importante da giocare.
Ed è – sarà un segno del destino – l’ennesima finale contro la Germania.

Negli ultimi giorni il nostro popolo ha subito attacchi ingiuriosi da parte delle istituzioni e dei media tedeschi, con grande compiacenza dei giornaloni di casa nostra, avvezzi a fare gli interessi dei potenti stranieri.
La pressione da parte della Ue e della Germania deve aver giocato un ruolo fondamentale nella scelta di Sergio Mattarella di bloccare la formazione del governo Conte.
In queste ore si parla di un possibile ripensamento da parte del Capo dello Stato, che potrebbe finalmente consentire la nascita del governo giallo-verde.
Se così non fosse, però, dobbiamo essere pronti a giocare una nuova partita del secolo: gli italiani contro lo strapotere tedesco.
E il risultato non può che essere uno solo: il cielo tornerà azzurro sopra Berlino.

domenica 24 giugno 2018

“Alla larga, non abbiamo bisogno di voi” La nave dell’Ong cacciata dalla Guardia costiera: hanno finito di guadagnare sulla pelle dei poveri cristi

La nuova linea adottata dalla Guardia costiera italiana comincia a dare i suoi frutti. Stop ad Open Arms per un salvataggio in mare
Ieri la nostra Guardia costiera ha fatto sapere che le navi delle Ong in caso di salvataggio nel Mediterraneo dovranno contattare Tripoli e non Roma. Una mossa che cambia radicalmente il quadro delle operazioni nel Mediterraneo.
Ma questa mattina è stata portata avanti un’altra mossa che chiude ulteriormente il raggio d’azione delle ong: la Guardia costiera italiana ha contattato quella libica per un salvataggio in mare di alcuni migranti tagliando così fuori dall’operazione la Open Arms. A raccontare quanto accaduto è stata proprio la Ong spagnola con una nota del suo fondatore Oscar Camps: “Alle 12.40 abbiamo comunicato con il Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo di Roma, in risposta alla loro chiamata generale a tutte le navi per il recupero in acque internazionali di un migliaio di persone alla deriva e senza salvagente. La loro risposta, ’Non abbiamo bisogno del vostro aiuto'”. Infine Camps ha criticato la decisione di attribuire “tutti i casi in acque internazionali alla Guardia costiera libica.È la più grave devoluzione di massa nella storia del Mediterraneo”. Il vento in mare è cambiato. E in questo quadro va sottolineata anche la mossa della Spagna che con il sindaco di Barcellona Ada Colau ha dato la disponibilità ad accogliere nel porto catalano i mille migranti che in questo momento si trovano nel Mediterraneo.

“Immigrati, bisogna cambiare tutto” Conte, il piano terremoto per ribaltare Macron e chi vuole l’invasione dell’Italia

“Superare completamente regolamento di Dublino”. Il premier Giuseppe Conte annuncia, prima del vertice informale europeo di Bruxelles, la proposta italiana sui migranti. La proposta italiana – ha detto Conte – mira a “una puntuale politica di regolazione dei flussi che sia realmente efficace e sostenibile e al totale superamento del regolamento di Dublino, che noi riteniamo” legato “ad un quadro emergenziale” quando invece vogliamo una gestione “strutturale”, afferma il premier Giuseppe Conte arrivando al vertice informale europeo a Bruxelles. “Sono appena arrivato a Bruxelles – si legge poi in un tweet dello stesso Conte – per portare la proposta italiana sul tema immigrazione: European Multilevel Strategy for Migration. L’Italia in Europa è chiamata ad una sfida cruciale. E vi garantisco – ha assicurato – che sarà un radicale cambio di approccio sul tema”.

“Siamo qui per presentare la proposta italiana, completamente nuova, basata su nuovo paradigma di risoluzione dei problemi della migrazione: si chiama European Multilevel Strategy for Migration”.



Un Mentana da incorniciare: così seppellisce Macron dopo l’ennesimo insulto agli italiani

Un Enrico Mentana da incorniciare quello che demolisce il galletto Emanuel Macron. Ecco il quadro politico secondo il direttore del TgLa7. “In questi giorni da mattatore assoluto Salvini non incontra il freno di nessun avversario politico”, scrive Mentana su Facebook. “In compenso ogni giorno fa eco alle sue uscite – rendendolo inattaccabile – un alleato a sua insaputa, Emmanuel Macron”. Sparando fesserie inenarrabili e offese a pioggia ostruisce la via a ogni obiezione, protesta o distinguo nei confronti del nostro ministro dell’interno”. “Sarà la sindrome di Zidane?”, conclude il giornalista.