mercoledì 24 maggio 2017

UN MILIONE DI CONDIVISIONI. IL M5S FA LA STORIA: I PARLAMENTARI RINUNCIANO AL VITALIZIO!

I parlamentari regionali del M5S formalizzano la loro scelta.

I portavoce davanti ai cronisti, convocati nella sala stampa dell'Ars, hanno firmato la "rinuncia al vitalizio" sulla gigantografia di una lettera indirizzata al Consiglio di presidenza, dove c'è scritto: "Dichiaro di rinunciare irrevocabilmente al diritto alla pensione come previsto dal superiore regolamento". Per regolamento, ogni deputato matura il diritto alla pensione a compimento di 4 anni, 6 mesi e un giorno nei cinque anni di legislatura. "Il giorno del privilegio è il 6 giugno", dice il portavoce Giancarlo Cancelleri. (ANSA).

Qui il video della conferenza andata in diretta anche su facebook.




Photo by fabiolopiccolo:

martedì 23 maggio 2017

Renzi? Un malato mentale: la tragica verità in prima pagina sulla salute

Da quando ha perso il referendum, criticare Matteo Renzi è diventato (a destra  e a sinistra) un po' come sparare sulla Croce Rossa. Troppo facile. E al Fatto quotidiano hanno preso l'espressione alla lettera. La prova? La vignetta di domenica firmata da Natangelo. Il Renzi che al Lingotto chiede al popolo del Pd di "ripartire" diventa un signore in camicia di forza, piuttosto instabile mentalmente, accompagnato sull'ambulanza da un infermiere che lo rincuora beffardo: "Certo, adesso ripartiamo". Ai tempi di Silvio Berlusconi molti si auguravano di vedere il Cav morto. A Renzi va meglio: per lui si accontentano di un ritiro in clinica psichiatrica.



fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/12328082/renzi-lingotto-vignetta-natangelo-fatto-quotidiano-malato-mentale-.html

SE TUTTI CONDIVIDIAMO QUESTA NOTIZIA, IL M5S VINCERA' SICURO LE PROSSIME ELEZIONI!

"La Appendino taglia le tasse ai giovani che vogliono fare gli artigiani"

E' la notizia apparsa oggi sul quotidiano online torinoggi.it e che vi riportiamo: 

Cinque anni di defiscalizzazione delle imposte locali per un giovane di talento che sceglie di subentrare nella conduzione di un'azienda


Cinque anni di defiscalizzazione delle imposte locali per un giovane di talento che sceglie di subentrare nella conduzione di un'azienda. Programmi di finanziamento agevolati, "pacchetti per lo shopping" e percorsi dei sensi dell'artigianato torinese, proponendoli in un App per smartphone.
Sono queste le novità introdotte dal patto siglato tra l'amministrazione di Torino e la CNA. Cinque sono le direzioni entro le quali Palazzo Civico intende agire. In primis verranno mappate tutte le eccellenze del territorio, in secondo luogo verranno semplificati i rapporti tra gli artigiani e la Pubblica Amministrazione e poi assicurando sostegno alle piccole e micro imprese impegnate della micro-fornitura, incorporandole anche in Open for business.
Nella città metropolitana sono circa 65 mila le imprese artigianali: il 98% delle aziende presenti a Torino a meno di venti dipendenti.
"Lo abbiamo constatato nell'ultima edizione del Turin Islamic Forum", ha commentato Chiara Appendino, "come l'eccellenza artigiana sia l'effettivo portacolori del made in Italy nel mondo".

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"Questi sono dei pezzi di merda". Lo sfogo durissimo di Di Battista. Con chi se la prende / Guarda il video



"Il capolavoro delle classi dominanti è mettere un cittadino in difficoltà contro un altro cittadino in difficoltà. Il capolavoro del "sistema" è spingere i cittadini a prendersela con chi sta sotto, non con chi sta sopra. Il M5S nasce per colpire i responsabili dei disastri, non le vittime. Noi vogliamo colpire il capitalismo finanziario non i risparmiatori. I dipendenti Alitalia(sono 10.000, quelli di AirFrance 80.000) sono le vittime, politici e dirigenti amici della politica i carnefici. Noi vogliamo colpire chi mangia sull'immigrazione clandestina, non i migranti. È dura, il sistema è ancora forte. Ognuno deve fare la sua parte"

Photo by fabiolopiccolo:

DATE UNA MEDAGLIA A DI BATTISTA: IL SUO GESTO MERITA CENTINAIA DI CONDIVISIONI!..

Leggiamo le dichiarazioni del deputato 5 Stelle direttamente rilasciate tramite il suo canale ufficiale:

"Da venerdì scorso e per 2 settimane mi sarà negato l'accesso alla Camera dei Deputati. Forse non potrò votare nemmeno la legge elettorale. Cioè i parlamentari che hanno votato l'Italicum (giudicato incostituzionale) voteranno la nuova legge elettorale mentre noi che avevamo votato contro l'Italicum (avevamo compreso che si trattava di una legge illegale) saremo probabilmente decimati dalle loro sanzioni.

Io per 15 giorni non potrò rappresentarvi in Parlamento per aver "combattuto" per l'abolizione dei vitalizi. Cosa ho fatto di così grave? Ho provato, insieme a molti altri parlamentari del M5S, ad entrare nella sala dove si stava svolgendo l'ufficio di presidenza presieduto da Madama Boldrini. Sapevamo che ci avrebbero sanzionato e multato ma è un nostro dovere mostrarvi quel che succede nelle "stanze segrete" dove chi dice di occuparsi dei problemi dei cittadini non fa altro che occuparsi dei privilegi suoi.

Dovevamo mostrarvi le loro prese in giro, la loro ipocrisia. Il M5S è per l'abolizione totale dei vitalizi (noi siamo gli unici a potervela garantire anche perché nessuno di noi ne prende uno) e per applicare la legge Fornero anche ai parlamentari. Così si renderanno finalmente conto dei danni che sta facendo."

lunedì 22 maggio 2017

++ ESPLOSIONI A MANCHESTER ++ Morti e feriti a concerto Ariana Grande



MANCHESTER - Due forti rumori e voci di esplosioni (o forse spari) alla Manchester Arena, dove era appena terminato il concerto di Ariana Grande, hanno gettato la zona nel panico, con la gente che è fuggita dall'edificio.

La polizia ha confermato che ci sono alcune vittime, ma non ha chiarito se sono morti per le presunte esplosioni o se travolti dalla folla nel panico.

Su Twitter si sono moltiplicate testimonianze tutte da verificare. La polizia ha fatto sapere che c'è stato "un serio incidente" e ha chiesto alla popolazione di tenersi alla larga dalla zona dell'Arena.

Un testimone riferisce alla Bbc di aver visto almeno una ventina di corpi, ma al momento non c'è nulla di confermato. Alcuni testimoni parlano di rumori di esplosioni, altri di rumore di spari. In un video pubblicato su Twitter si sentono dei rumore che sembrerebbero in ogni caso escludere che si tratti di esplosioni. Altri affermano che potrebbe trattarsi dello scoppio di un altoparlante.  

Molti i mezzi della polizia, almeno sei ambulanze sono arrivate sul luogo. Anche un elicottero sorvola la zona. I servizi di sicurezza fanno sapere che la vicina stazione di Manchester Victoria è chiusa, e i treni in transito vengono deviati.  

Una donna presente al concerto, Evie Brewster, ha detto al Mail Online: "Ariana Grande aveva appena terminato la sua ultima canzone e aveva lasciato il palco quando abbiamo sentito una grande esplosione. All'improvviso tutti hanno iniziato a urlare e a correre verso l'uscita". David Richardson era al concerto con sua figlia Emily e racconta al Manchester Evening News: "Le persone stavano iniziando a uscire, mi sono girato a sinistra e ho sentito un'esplosione. Era a 12 metri da noi, vicino a un'uscita. Abbiamo pensato che fossero persone che facevano casino, quando si è sentita un'altra esplosione. A quel punto abbiamo visto fumo, tutti sono scappati".


Paul Britton, reporter del MEN, racocnta che molti genitori stanno consolando i loro figli spaventati e in lacrime per strada.

Con i suoi 21mila posti, la Manchester Arena - nome completo è Manchester Evening News Arena - è il secondo palazzetto più grande d'Europa (il primo è ad Anversa). Il concerto di Ariana Grande, idolo dei teenager, era la prima tappa del tour mondiale dell'artista. La cantante ha fatto sapere di stare bene

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/23/news/manchester_esplosioni_all_arena_panico_dopo_concerto_di_ariana_grande-166139788/?ref=fbpr

Photo by fabiolopiccolo:

Dal primo luglio, ti £azzerano" il conto in banca: Fisco, l'ultima (terrificante) arma contro i cittadini

Gli italiani l’avevano capito da un pezzo, diciamo sin dall’annuncio dell’ottobre 2016. Quando l’ex premier Matteo Renzi dichiarò con toni trionfali che Equitalia sarebbe scomparsa, senza però spiegare in che modo l’avrebbe sostituita. Qui c’è puzza di bruciato, pensammo un po’ tutti. E, infatti, man mano che il quadro iniziava a prendere forma i timori si sono progressivamente trasformati in realtà. Quasi subito è emerso che si trattava di una soppressione solo di facciata e che dal primo luglio 2017 sarebbe nato un nuovo ente, «Agenzia delle Entrate-Riscossione», con poteri rafforzati rispetto a quello precedente.

A differenza di Equitalia, infatti, l’articolo 3 della legge n. 225/2016 prevede che il suo sostituto possa accedere direttamente all’anagrafe tributaria, alle banche dati dell’Inps e ai nostri conti correnti. Una svolta sostanziale. Perché fino ad oggi questa possibilità era garantita solo all’Agenzia delle Entrate, cioè all’ente addetto all’accertamento, mentre quello tenuto alla riscossione, Equitalia, non ne aveva diritto. Va da se che il processo subirà una brusca accelerazione.

«Tra poche settimane - spiega a Libero il commercialista Federico Grigoli, partner dello studio Pirola Pennuto Zei & Associati - il nuovo ente addetto alla riscossione dei tributi potrà immediatamente accedere alle banche dati per verificare quali sono i crediti e qual è il patrimonio del contribuente che il Fisco ha la facoltà di aggredire per rifarsi dei mancati pagamenti. Un modo per velocizzare la riscossione e una dimostrazione che nonostante ci sia una sentenza della Corte Costituzionale che lo dichiara illegittimo, il nostro sistema va sempre di più verso un modello “solve et repete”. Cioè costringe il contribuente a pagare e poi eventualmente a ritornare in possesso dei suoi beni se dimostra di aver ragione».

E del resto c’erano già diversi indizi che andavano in questa direzione. Come dimenticare che le ultime norme hanno arricchito il numero di database a disposizione dei guardiani del Fisco. Per dire, l’Agenzia delle Entrate (e quindi il nuovo ente per la riscossione) potrà consultare anche le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego presenti nelle banche dati dell’Inps in modo da semplificare la procedura che porta al pignoramento di stipendi, salari o altre indennità.

Così come è sempre utile ricordare che ormai da tempo le procedure esecutive per i debiti tributari sono svolte senza il controllo di un giudice. «Per esempio - spiega il commercialista associato allo studio Pirola - il contribuente che riceve una cartella esattoriale e non paga il debito dovuto può ritrovarsi il conto corrente pignorato senza che vi sia il via libera di un tribunale». Di fatto l’Agenzia delle Entrate decorsi i 60 giorni dall’avviso di accertamento (la classica cartella) può ordinare alla banca di versare la somma dovuta direttamente all’Agenzia. Una sorta di prelievo coatto. Ma non solo. Perché le Entrate possono imporre all’inquilino del contribuente moroso di girare allo Stato anche il canone d’affitto. «In tutti questi casi i cittadini hanno un unico modo per difendersi: fare causa all’Erario dimostrando di aver subito un danno».

E le brutte notizie non finiscono qui. L’altra amara sorpresa arriva dalla recente manovrina (dl 50/2017) che ha modificato la normativa sui pignoramenti immobiliari. L’iter parte con l’agente della riscossione che fa una comunicazione preventiva al proprietario per avvertirlo: se non paghi il debito che hai con il fisco entro 30 giorni sarà iscritta ipoteca sul tuo immobile. Fino a pochi giorni fa l’iscrizione poteva avvenire solo se il singolo immobile (eccezion fatta per la prima casa che resta fuori dai giochi) aveva un valore superiore ai 120 mila euro, con le nuove regole invece si considera il valore complessivo degli immobili di proprietà del contribuente moroso e se questo supera i 120 mila euro diventa possibile iscrivere ipoteca e successivamente procedere alla vendita del bene.

«Insomma - sintetizza Grigoli - non si parla più di immobile, ma di immobili. Per fare un esempio, con la precedente normativa, se non pagavo delle imposte e avevo un patrimonio di 10 immobili tra case e box, ma nessun cespite superiore ai 120 mila euro, lo Stato non poteva ipotecarne nessuno. Da oggi invece quegli stessi immobili, che sommati hanno un valore ben superiore ai 120 mila, potranno essere ipotecati e quindi successivamente espropriati e venduti all’incanto per ripagare il Fisco». Morale della favola: visto che l’abitazione principale non può essere toccata occhio alle seconde e terze case e soprattutto ai box auto.

Lo Stato deve fare cassa e non fa niente per nasconderlo. Tanto che lo fa dire al legislatore nella relazione tecnica di accompagnamento alla manovra correttiva. Nel biennio 2014-2015 - si legge - l’87% dei preavvisi di ipoteca (la comunicazione dell’agente della riscossione che avverte il debitore) non ha dato nessuna forma di pagamento. E nel restante 13% dei casi i contribuenti morosi che hanno provveduto a saldare il conto hanno versato in media 12.300 euro. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’azione esecutiva del 10% portando a casa 85 milioni di nuove entrate nel 2017 (si considera circa metà anno), 226 milioni nel 2018 e 282 milioni nel 2019. E si salvi chi può.

di Tobia De Stefano

Fonte; http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12392536/fisco-blocco-conto-banca-contenzioso-primo-luglio.html

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