mercoledì 17 maggio 2017

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Se non vincerò le elezioni, porterò un po’ di amici miei in Parlamento e cercherò di avere un po’ di spazio, ma non mi faccio comprare“. Sono le parole pronunciate da Matteo Renzi durante un fuorionda nel programma radiofonico “105 friends”, su Radio 105. Il candidato alle primarie del centrosinistra, ospite della trasmissione, ironizza anche sul suo avversario, Pierluigi Bersani, e sui suoi “tre vitalizi”. E spiega che il nuovo regolamento imposto dal Pd lo penalizza fortemente. In caso di vittoria, invece, i suoi candidati devono firmare “col sangue un foglio” in cui dichiarano di voler abolire il finanziamento pubblico dei partiti, dimezzare il numero di senatori e deputati, ridurre le indennità del parlamentare. Il sindaco di Firenze ammette inoltre che il famoso pranzo con Berlusconi gli costerà forse il 2% dei voti alle prossime primarie. “Ma lo rifarei anche domani mattina”, puntualizza. Ed infine Renzi si esprime su Grillo: “Lui prima spaccava i computer e ora dice tutt’altro. Grillo è uno che cambia idea su tutto. Io no” – conclude, facendo riferimento al suo passato entusiasmo per Marchionne – “sul manager della Fiat non è che ho cambiato idea. Sono stato fregato”

Fonte: il fatto quotidiano

1 commento:

  1. Ci deve portare il debito pubblico, l'Istat.il lontano ricordo del compromesso storico, la guerra civile strisciante, la crisi economica, la rivoluzione della donna tipo Veromica Lario, le primavere Arabe e Dio al Bar, le Banche presta e riscuoti vite umane, lo stato poliziesco delle scorte, la svendita di aziende e del patrimonio materiale, spirituale e materiale, la sepoltura nelle urne dell'arroganza, della saccenza e della supponenza di un'anima post prima e seconda guerra mondiale e macerie, macerie e macerie su cui aleggia questo spirito e sul suo caos che per lui e' "Kalmo" come la scimmia di Gabbani.

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