giovedì 29 giugno 2017

LAUREATA A 37 ANNI, “NOMINATA” DIRIGENTE SENZA CONCORSO: SAI CHI E’ IL SUO PAPARINO?

L’azienda di trasporto ha una nuova dirigente: appena laureata, a 37 anni, e figlia di un sindacalista di spicco nella stessa azienda. È diventata presto un caso, come spiega Leggo, la vicenda di Barbara Santeramo, nominata direttore amministrativo della Stp, azienda di trasporto pubblico locale partecipata dal Comune di Trani e dalla Città Metropolitana di Bari, solo 9 giorni dopo il conseguimento del prestigioso titolo di studio, con tanto di 110 e lode. La Santeramo lavora in azienda da oltre 10 anni e per la promozione non era necessario alcun concorso, tranne che la laurea magistrale.

A far chiacchierare è il fatto che la neo-dirigente sia la figlia di Michele Santeramo, segretario provinciale Ugl e capo delle relazioni industriali dell’azienda. Il sindacalista però si difende: “Io non ne sapevo nulla, non tutti i sindacati erano stati avvertiti, ma in ogni caso non c’entro niente con questa nomina”. Anche l’Ugl difende la signora: “Solo strumentalizzazioni, Barbara è una ragazza brillantissima che ha già ricoperto il ruolo di responsabile delle risorse umane. Si è liberata una posizione organizzativa a tempo determinato e l’azienda ha fatto la nuova nomina. La competenza è stata premiata da una società che, è bene ricordarlo, non è tenuta a fare concorsi pubblici”.

6 commenti:

  1. Ennesimo abuso del pachiderma Emiliano !

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  2. Laurea a 37 anni potrebbe almeno per dignità non mettere l'allora in testa 😂

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  3. prima di laurearsi ha fatto la bella vita, sapendo che poi il paperino l'avrebbe salvata.

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  4. Ma volete farvi prendere ancora per il culo...ma cosa vi laureate a fare..perche tanto non riuscirete mai ad entrare in certi posti IMPORTANTI...se non hai conoscenze..e vorrei vedere anche se veramente se laureata con 110 lode o se anche li ha avuto l'aiuto di QUALCUNO...occhi aperti...e DENUNCIARE

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  5. POVERA ITALIA, POVERI NOI, VERGOGNA.

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  6. Fosse stata una nomina improvvisa, avrei pure capito il disaccordo. Ma c'è scritto che comunque lavorava nell'azienda da 10 anni, quindi penso che chi le abbia affidato l'incarico era comunque consapevole delle capacità di lei. E si parla di promozione, non assunzione. Per me la notizia è di per se fatta solo per alimentare il malumore generale, prendendo come pretesto la posizione paterna (che c'entri o meno con la faccenda).

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