giovedì 2 marzo 2017

INCHIESTA CONSIP, NOTIZIA CONFERMATA! SPUNTA IL NOME DI RENZI NELLE INTERCETTAZIONI

Padre e figlio finiscono nelle carte della stessa inchiesta. Uno come indagato, l'altro come «richiedente» di un finanziamento per la propria fondazione Open. Almeno in base alle dichiarazioni fornite da altri protagonisti delle indagini sulla Consip. Tiziano Renzi è perseguito dalla procura di Roma per traffico di influenze illecite: avrebbe fatto da mediatore per ottenere aiuti in favore dell'imprenditore Alfredo Romeo arrestato ieri. Respinge ogni accusa, ma intanto le indagini vanno avanti. 

Investigatori e inquirenti sono a caccia di prove del fatto che Tiziano Renzi si facesse pagare per la sua mediazione. Nel decreto di perquisizione a casa del suo amico Carlo Russo (anch'egli indagato per traffico di influenze illecite, sospettato di essere il tramite tra Romeo e Tiziano Renzi) il pm Mario Palazzi dispone il sequestro di «computer, chiavette usb, cellulari, documenti, appunti, scritti di ogni genere». Si vuole scoprire se davvero Tiziano Renzi corrisponde a quella T. scritta da Romeo con accanto la cifra di 30 mila euro. 

Spunta il nome di Renzi a pagina 31 dell'ordinanza - Mentre il nome del figlio, l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, spunta - nonostante l'omissis - a pagina 31 dell'ordinanza firmata dal gip Gaspare Sturzo. Il fidato collaboratore di Romeo, l'ex deputato An Italo Bocchino, inconsapevole d'essere intercettato, un anno fa spiega all'imprenditore che ci sarebbe una volontà politica per sostenere le cooperative nell'assegnazione degli appalti per favorire il voto di scambio. 

E nel constatare che una società grande come quella di Romeo ha più difficoltà a gestire i dipendenti per il voto di scambio, osserva che i politici hanno meno interesse a chiedergli soldi. Nello specifico afferma: «Perché un politico può venire da te a chiederti sessantamila euro che ti ha chiesto Renzi (si tratta di una regolare donazione elargita da Romeo alla fondazione riconducibile a Renzi, ndr), ma i mille pulitori sul territorio sono mille persone che danno cinquemila euro ciascuno... sono mille persone che fanno un'assunzione ciascuno... sono mille persone che quando voti si chiamano i dipendenti... tu, invece, i tuoi dipendenti neanche sai chi sono..». (FONTE: lastampa.it

9 commenti:

  1. Vedremo, disse un giorno un cieco, vedremo anche noi la verità?

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  2. La ruota gira ,e il tempo Maestro passa......

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  3. Non provo odio e rancori verso nessuno, ma ho il bruttissimo ed incorreggibile difetto di essere sempre dalla parte del giusto, per cui se le accuse risulteranno fondate scoppierò dalla gioia per il fatto che finalmente questi delinquenti saranno tolti dalla circolazione. Speriamolo.

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  4. Giuridicamente puliti non sono né padre ne figlio sono convinto che dei Giudici tipo Falcone e Borsellino non si dovrebbero fermare oggi come ieri di fronte a niente fino al rischio della vita, cmq sono convinto che sono due farabutti lo dico a nome di un'Italia 4G urta potenza e comica al dal 2000 ad oggi siamo fanalino di coda dopo la Grecia cioè Ultimi! Che altro dire?

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  5. 😂pollo😉😂😂😃😯😃

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  6. mi piacerebbe vederlo in galera il bugiardo seriale

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  7. Dovrebbero vergognarsi ed indipendentemente dal giudizio di terzo grado che arriverà per dichiarare la PRESCRIZIONE c'è sopratutto un giudizio etico, che noi vecchi piemontesi prima che arrivasse Berlusca a comprare le persone,davamo a queste vicende ,ovviamente di condanna e di ritirarsi dalla vita pubblica

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  8. La fisiognomica e la PNL non sbagliano mai. Basta osservarli attentamente!

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