martedì 28 marzo 2017

Caso firme Raggi, il notaio che ha autenticato il documento: “Procedura regolare, testo valido”

Massimiliano Ebner ha messo la firma sull'atto unico che dichiarava il numero di nominativi a sostegno della candidatura della sindaca dei 5 stelle. Anche se la raccolta è avvenuta quattro giorni dopo, il valore del provvedimento non viene inficiato

“La procedura è avvenuta in maniera corretta. L’autentica della firma riguarda l’identità della persona che sottoscrive. E se si aggiungono dei dati successivamente, l’autentica non perde il suo valore”. Massimiliano Ebner è il notaio che ha autenticato la firma sul documento datato 20 aprile 2016, che il M5s Roma ha poi consegnato all’ufficio elettorale per la presentazione della lista alle scorse elezioni amministrative, culminate con l’elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma. Una denuncia del capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato, ripresa da un servizio della trasmissione Mediaset Le Iene andato in onda domenica 26 marzo, poneva dubbi sulla validità dell’atto perché il numero delle firme – raccolte 4 giorni dopo – era stato apposto successivamente, come ammesso dallo stesso partito. Nella giornata di ieri è spuntata una sentenza del Tar del Friuli Venezia Giulia, confermata dal Consiglio di Stato, che di fatto autorizzerebbe questo tipo di “post-datazione”. Sempre ieri, ilfattoquotidiano.it ha riportato la testimonianza del notaio Ebner, che non ricordava i particolari della vicenda. Oggi il professionista ha ricontattato la redazione per ricostruire i dettagli del caso.


Notaio Ebner, allora lei era presente o no all’autenticazione richiesta dal M5s?
Certo che ero presente, sono andato a controllare, ricordo anche il giorno. C’è la mia firma, ero io, e ci mancherebbe pure! E’ nelle altre procedure, ovvero alle firme che hanno preso i cancellieri, che io non ero presente.
Ci aiuti a capire: la procedura è avvenuta in maniera corretta o no? Quel documento è un falso oppure no?
Per quello che è di mia competenza è avvenuto tutto regolarmente, l’autentica è stata fatta in maniera corretta, quindi quel documento è valido.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/28/caso-firme-raggi-il-notaio-che-ha-autenticato-il-documento-procedura-regolare-testo-valido/3482455/

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. il metodo "disarciona" ha funzionato con Berlusconi, oggi non più, nessuno ci crede, cari mafiosi...

    RispondiElimina
  3. Mafiosi, perché? Troppo onore per loro, essere un mafioso è un delitto efferato, ma hanno un codice di comportamento, loro NO

    RispondiElimina