domenica 12 marzo 2017

Consip: la politica trema. Trovati nuovi pizzini delle tangenti che scateneranno un vero inferno politico

Gli sviluppi del caso Consip fanno sempre più tremare la politica italiana: in una discarica di Roma trovati i pizzini delle tangenti che sarebbero state elargite da Romeo.


Inchiesta Consip sulle tangenti: trovati in una discarica di Roma i pizzini di Alfredo Romeo.

Questa è la grande novità sull’inchiesta Consip, dove per corruzione sono indagati a Napoli l’imprenditore Alfredo Romeo e il dirigente della società Marco Gasparri, mentre a Roma per favoreggiamento si indaga sul ministro dello Sport Luca Lotti, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette ed il generale Emanuele Saltalamacchia.

I pm Woodcock e Carrano seguendo le tracce fino ad una discarica romana, sono risaliti ad una serie di pizzini che sarebbero stati scritti e poi gettati da Alfredo Romeo. Messi insieme i fogli darebbero una sorta di diario che potrebbe aiutare a far luce sulla vicenda delle tangenti alla Consip.

L’inchiesta quindi potrebbe essere ad una svolta cruciale, perlomeno quella del filone che indaga sulle tangenti alla Consip. Di riflesso però la vicenda potrebbe ben presto anche ripercuotersi su Roma, dove ci sono i tre indagati eccellenti per favoreggiamento e rivelazione di segreto.

Ma cosa sono queste due inchieste che riguardano la Consip? Vediamo allora passo dopo passo di cosa trattano queste delicate indagini che fanno tremare la politica italiana.

Inchiesta Consip: le indagini su Romeo
Tutta la vicenda ruota intorno alla Consip. Si tratta di una società per azioni della quale il ministero dell’Economia e Finanza è azionista unico. Il suo compito è quello di acquistare beni e servizi per conto della pubblica amministrazione come luce, gas o contratti telefonici.

Nel 2014 viene bandita la gara di Facility management (FM4) di un valore complessivo di 2,7 miliardi. Si tratta del più grande appalto in corso al momento in Europa, che è stato suddiviso in più lotti di gara tre dei quali sono stati vinti da Alfredo Romeo.

Da qui nasce l’inchiesta dei pm napoletani Woodcock e Carrano che indagano per corruzione Romeo e il dirigente del Consip Marco Gasparri, reo di aver usufruito di favori da parte dall’imprenditore in cambio di appalti che sarebbero stati cuciti su misura per far vincere Romeo.

A seguito di intercettazioni ambientali e telefoniche tra Romeo e l’ex parlamentare di Alleanza Nazionale Italo Bocchino, ora consulente dell’imprenditore immobiliarista, gli inquirenti sono risaliti al ritrovamento dei pizzini in una discarica di Roma.

Si tratterebbe in pratica di una serie di fogli su cui Romeo avrebbe annotato cifre e destinatari delle varie tangenti, per poi gettarli nella spazzatura. Messi insieme secondo gli inquirenti potrebbero fare piena luce su molte vicende giudiziarie, come quella riguardante la Consip.

Inchiesta Consip: trema la politica italiana
Indagando per corruzione sulla vicenda Romeo, gli inquirenti di Napoli si sono imbattuti anche in un altro episodio. Per fare luce sulla gara di appalto i pm avevano messo alcune cimici nell’ufficio di Luigi Marroni, l’amministratore delegato della Consip.

5 commenti:

  1. Le indagini potrebbero potrare a degli sviluppi eclatanti solo se chi ruota attorno alle indagini non ricevera' pressioni o non gli verra'tolta di mano l'inchiesta per trasferimenti e promozioni varie come è già avvenuto.

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  2. Non ci sono parole ! Questo è il nostro povero Paese ! Tutto inutile ! Speriamo di arrivare alla verità!

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  3. L'unica cosa che ci fa arrabbiare oltre il danno è che non vanno mai in galera qui neanche li rimuovono dai loro incarichi rimangono al loro posto

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  4. Prova questa che la difesa smonta subito purtroppo dicendo che i pizzini li può aver messi chiunque nella discarica

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