giovedì 12 gennaio 2017

LA GRILLINA ESPULSA? PASSA COL PD E TIENE STRETTO IL SUPER STIPENDIO: “RENZI? MI ISPIRA FIDUCIA”

Ex M5s Paola Pinna passa da Scelta civica al Pd: “Partito dal volto umano. Renzi? Ispira fiducia”
La deputata sarda ha annunciato ufficialmente il suo passaggio ai dem. Espulsa a fine novembre 2014 da Beppe Grillo, a marzo 2015 aveva aderito al gruppo di Zanetti. Oggi il nuovo cambio: “E’ completamento di un percorso politico lineare”
Dal Movimento 5 stelle a Scelta civica fino al Pd. Paola Pinna, la deputata sarda espulsa da Beppe Grillo a fine novembre 2014, ha annunciato di aver aderito al Partito democratico “senza se e senza ma”: “E’ il mio approdo naturale. E’ un partito dal volto umano che si è rinnovato grazia a un segretario che ispira fiducia”.E’ la seconda grillina, dopo Tommaso Currò, a passare con i dem.A spiegare le sue ragioni è stata la stessa parlamentare con un lungo articolo sul suo blog: “E’ stata una scelta ponderata”, ha scritto, “e trovo quindi ingeneroso, anche se lecito, parlare di cambio di casacca. Preferisco l’espressione ‘completare un percorso politico lineare‘, che ha sempre avuto come obiettivo l’impegno a favore del territorio”.

La deputata sarda ha spiegato di aver deciso di lasciare Scelta Civica, a cui aveva aderito a marzo 2015, dopo aver visto la gestione delle alleanze a Cagliari. Lì infatti il partito di Enrico Zanetti sta appoggiando Forza Italia. “Che fare ora?”, si legge sul blog della Pinna. “Non rimane che tornare a guardare a un partito tradizionale che si è nel frattempo rinnovato grazie all’azione di un segretario giovane e moderno, che è anche un presidente del Consiglio che ispira fiducia”. Il Partito democratico secondo la parlamentare: “E’ un partito strutturato e capillare ma ‘dal volto umano’ che non sfugge al confronto, che ha avuto il coraggio di cambiare e di adattarsi alle nuove esigenze della società italiana, che oggi è forza di governo ma soprattutto di riforma del paese”. La Pinna è stata espulsa dal Movimento 5 stelle il 27 novembre 2014 insieme al collegaMassimo Artini. I due erano stati accusati di non aver restituito parte dello stipendio. La decisione era stata ratificata dagli iscritti al blog con il 70 per cento dei voti a favore e la sera stessa una delegazione di parlamentari si era presentata sotto casa di Grillo a Marina di Bibbona (Toscana) per chiedere un chiarimento. Nonostante il confronto, l’espulsione non era stata bloccata. Pinna nel dare l’annuncio del suo ingresso nel Pd ha parlato anche della “delusione” ricevuta dal Movimento 5 stelle: “Ho iniziato la mia carriera politica nel M5s perché non mi sentivo rappresentata da nessuno dei vecchi partiti. Poi è arrivata l’elezione alla Camera dei Deputati, un onore che non mi aspettavo. E ho pensato per un attimo che era possibile ‘fare la differenza’. Mai speranza fu più disillusa”. Tra i grillini, la Pinna dice di aver trovato “chiusure dogmatiche, censure e una pretesa superiorità morale in base alla quale non bisognava governare insieme ad altri, ma opporsi a tutto ciò che chiunque poteva provare a fare dai banchi del governo”. Il suo atteggiamento di “dissenso”, secondo la Pinna, le avrebbe fatto guadagnare l’espulsione.

15 commenti:

  1. FACILE BASTA LITIGARE CON IL M5S E TI SI TRIPLICA LO STIPENDIO. AVIDA E' L'AGGETIVO GIUSTO.

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  2. Per questo motivo durante le votazioni per il nuovo statuto del M5S votai per la versione senza espulsioni: puoi sempre fargli rispettare in qualche modo il regolamento quando ne rimane all'interno.

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    1. Illusione, dolce chimera sei tu, i soldi.....isoldi altro che ho iniziato la mia carriera politica con il M5S, questa voleva solo i soldi che con il PD sono sicuri.

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    2. Era la cosa migliore da fare soprattutto in questo momento

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  3. Quale bassa moralità. TUTTI GLI ALTRI diranno che dimostra PROFESSIONALITA' POLITICA.

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  4. Sì commenta da sola.
    La poltrona a tutti i costi! !!!!!

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  5. altro che obiettivo il territorio, per me l'obiettivo era più vicino alle tasche, però ora ti conviene non farti vedere dai tuoi elettori, brutta venduta!

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  6. La soluzione è semplice. Fare una legge che vieta il "trasferimento" Se vai via da un partito equivale alle dimissioni, quindi ti ricandidi e speri ti essere rivotato.

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  7. Secondo me, anche se posso sbagliare, va rivisto radicalmente, il sistema di preferenze on line dei Candidati, nelle varie Istituzioni...Camera ,Senato, Regioni e Comuni...Non si può Candidare una Persona che prende in rete 80 preferenze, perché è più che chiaro, che le migliaia di preferenze che la eleggeranno , non derivano dai suoi meriti, ma dall'onda lunga del Movimento.Tra l'altro c'è una marea di persone che facevano Politica a bassissimo livello in altri Partiti, che non hanno nessuna difficoltà a convincere 50-100-200 Persone ad iscriversi al Movimento per poi votarli...Come si fa a Candidare a presidente della Regione una Persona, con vari trascorsi Politici, che in rete ha preso meno di 200 voti?....Serve una riflessione, ma sopratutto una soluzione...

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  8. L'abbiamo beccata subito la furba..spero di votare presto prima che possa arrivare a prendere la pensioncina. .tanto non la rivota più nessuno la ZOCCOLA ��

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  9. purtroppo questa delinquente lo votata anch'io...

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  10. Ovviamente non rinuncia alla poltrona e - men che meno - allo stipendio. E purtroppo l'avevo votata anch'io... delusioni :(

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  11. Ma ora cosa dira a chi l ha eletta ...signori come me avete cambiato partito

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