mercoledì 25 gennaio 2017

Fate la carità a sua ignoranza Picerno. Guadagna 20 mila euro al mese e non paga i debiti. Ha il coraggio di dire che non ha soldi

PINA PICIERNO DEVE 20 MILA EURO AL PD MA DICE CHE NON HA I SOLDI
L’eurodeputata che riesce a fare la spesa per due settimane con appena 80 euro ha chiesto un piano di rientro al partito (ma mica è Equitalia?) per onorare il debito di 20mila euro che, per contratto, deve versare al PD momento della candidatura/elezione…
I DEBITI DI ZIA PINA
Per fortuna che riesce a fare la spesa per due settimane con 80 euro, Pina Picierno. Perché adesso dovrà davvero dare fondo a tutte le sue capacità di brava e giudiziosa massaia per onorare il debito accumulato col partito che l’ha ricandidata nel 2013 al Parlamento. Come rivelato oggi da una bella inchiesta di Adolfo Pappalardo su “Il Mattino”, l’eurodeputata casertana ha chiesto un piano di rientro al Pd per i 20mila euro che, per contratto, deve versare al momento della candidatura/elezione.
Come una qualsiasi mortale, alle prese con Equitalia e società di riscossione, Pina vorrebbe sì sborsare la cifra, ma con calma. In comode rate, magari spalmate lungo i cinque anni di consiliatura europea dove, nonostante tutto, lo stipendio potrebbe tranquillamente consentirle di pagare in un’unica soluzione.
Per ora, ha firmato solo un assegno da 5mila euro, e dalla segreteria regionale hanno ormai perso la pazienza. Un brutto colpo all’immagine dell’ex allieva di Ciriaco De Mita che si sarebbe riavvicinata a Matteo Renzi sperando di spuntare la candidatura a governatrice dopo tutto il casino scoppiato in questi giorni per le primarie democrat. Ma ormai Matteo ha capito che di quelli della Campania non può più fidarsi e si sta attrezzando di conseguenza.

4 commenti:

  1. metto in evidenza solo 2 punti, uno è quello della penale del movimento per il cambio casacca che con giusta ragione viene controfirmata a tutela del movimento dal cambio di casacca ( e nn è certo una tangente)invece diventa una tangente quella del partito democratico che PRETENDE i 20.000 euro per la candidabilità, l'altro punto essenziale è la non pignorabilita dei conti correnti dei parlamentari che danno la possibilità a certi politici di fare il bello ed il cattivo tempo senza rischi sequestri ingiuntivi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché hanno creato un Trust e blindato tutti i loro beni!!!!!!

      Elimina
    2. Hanno creato un Trust e blindato tutti i loro beni perciò è tutto intoccabile!!!!!!

      Elimina
  2. Ce la faremo mai a tirarli giù!
    Dalla finestra dell'ultimo piano di Montecitorio però!!!!

    RispondiElimina