mercoledì 9 novembre 2016

PUTIN, IL TELEGRAMMA A TRUMP: LA PROPOSTA IMMEDIATA CHE TUTTI SI AUGURAVANO, ALLA FACCIA DELLA GUERRAFONDAIA CORNUTA

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il Donald Trumpper la vittoria nella corsa alla Casa Bianca. Secondo quanto riporta il sito del Cremlino, il leader russo ha inviato un telegramma di congratulazioni a Trump in cui gli augura "successo nel lavoro di responsabilità di capo di Stato". Nel messaggio, si legge nella nota, Putin ha espresso "la speranza di lavorare insieme per portare fuori dalla crisi le relazioni russo-americane e anche per affrontare le questioni più pressanti dell'agenda internazionale e cercare risposte efficaci alle sfide alla sicurezza globale".
Il presidente russo ha anche "espresso fiducia" nel fatto che "la ricostruzione di un dialogo costruttivo tra Mosca e Washington, che si basi su principi di parità, rispetto reciproco e di considerazione reale delle rispettive posizioni, risponde agli interessi dei popoli dei nostri paesi e di tutta la comunità mondiale".

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/12012358/putin-chiama-donald-trump---lavoriamo-insieme---.html

8 commenti:

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  2. Avendo i conti bancari dei russi bloccati in America certo che dovrà provare ora con il Trump. Così con una Fava due piccioni: l'Europa più addolcita e l'America -amica. Vorrei vedere gli amici russi, che prima sputavano sulla bandiera americana, ora andranno a baciarla .

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  3. ViKtoria vorrei risponderle con altre parole, mi limito solo a ricordarle che la Libia e la Russia per l'Italia erano nazioni amiche con grossi interessi commerciali, ora invece dobbiamo inviare i nostri militari,come fossero nemici, grazie ai nostri padroni americani che, complici i nostri lacchè, nominano i nostri governanti. Sono settant'anni che la seconda guerra mondiale è terminata e siamo ancora occupati e senza libertà. Chiediamoci a che serve un'Europa sottomessa all'America?. Come Italiano vorrei essere libero, vivere in una nazione neutrale, poter contare su una moneta di proprietà dello Stato Italiano ( vedi Ungheria ) , tutelare prima i propri cittadini e poi compatibilmente alle nostre possibilità gli immigrati e infine di non poco conto salvaguardare le nostre radici. I guerrafondai non sono di mio gradimento.

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  4. Ben detto Ranieri, parole sacrosante.

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  5. Un arcimiliardario lontano dai giochi della politica.
    Il cambiamento è già in atto

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