domenica 20 novembre 2016

MAFIA CAPITALE, BUZZI STA PARLANDO! “ECCO I 30 POLITICI NEL MIO LIBRO PAGA”. COMPRESO UN SUPER GALOPPINO DELL'EX SINDACO MARINO. ECCO CHI SONO

Altro che Pd, Roma era nelle mani di Salvatore Buzzi! Il capo della coop “29 giugno”, che si trova ora in carcere ha svelato la rete di corruzione: Trenta politici: 2 assessori della giunta Alemanno, 5 assessori, 18 consiglieri comunali e 5 presidenti di municipio della stagione Marino. “La nuova Amministrazione Marino mi aveva posto a carico i costi di 4,5 assessori, 18 consiglieri comunali, 4, 5 presidenti di municipi“, ha detto ai magistrati Buzzi, che ha anche fatto il nome di un assessore della giunta: “Il primo degli assessori della giunta Marino con cui ho avuto rapporti di tale natura è Maurizio Pucci, durante la campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura che lui non voleva più restituire. Nell’ultima consiliatura, però, non ci sono state altre erogazioni”
Il verbale, Buzzi: «Questi i politici a libro paga»
Scrive Ivan Cimmarusti sul Sole 24 Ore:
«Mi ero fatto carico di 5 assessori, 18 consiglieri comunali e 5 presidenti di municipio» del Comune di Roma, assicura Salvatore Buzzi, il braccio imprenditoriale di Mafia Capitale.
È il verbale d’interrogatorio del 23 luglio scorso a svelare nuovi spaccati della presunta rete di corruzione politica. Un «sistema» che avrebbe interessato, secondo Buzzi, anche l’ex assessore alla Casa Lucia Funari, che avrebbe ottenuto «tangenti per 100mila euro» al fine di «prorogare l’emergenza alloggiativa». Tuttavia queste rivelazioni sono sotto analisi della Procura di Roma, che almeno in una parte già ritiene Buzzi inattendibile. In particolare, nei rapporti con Alemanno, la cui ricostruzione («non gli ho dato soldi», ha detto nei precedenti interrogatori) non risulta «plausibile» sotto un profilo «logico». L’imprenditore, poi, racconta di erogazioni in denaro a «Maurizio Pucci, al tempo della campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura, che lui non voleva più restituire». Le assunzioni chieste e ottenute da Luigi Nieri (non indagato), ex vice di Marino, sarebbero costate «circa 100mila-200mila euro, di gente che lavorava, e fatte in una logica di scambio, in ragione della qualità pubblica rivestita dal vice sindaco».
Particolare di rilievo riguarda il «sistema» degli emendamenti al Bilancio comunale portati dai singoli consiglieri. Secondo Buzzi, in alcuni casi, questi emendamenti avrebbero avuto il fine di ottenere denaro pubblico che poi sarebbe finito nelle casse di Mafia Capitale. «Altri pagamenti, o promesse di pagamenti, sono intervenuti nelle forme che seguono. Vi è stata una promessa del 10% di uno stanziamento, pari a circa 2 milioni di euro, di cui Tredicine (Giordano, ex consigliere di Forza Italia, ndr) e Pomarici (Marco, attuale capogruppo di Noi con Salvini, ndr) avevano la disponibilità in bilancio, con i cosiddetti emendamenti. Mi sono incontrato con costoro in Piazza del Campidoglio, loro mi hanno rappresentato, io ho accettato e, su loro richiesta, ho promesso loro il 10% di tale valore. Altra erogazione materialmente effettuata, con riguardo ai cosiddetti emendamenti, riguarda Pedetti.
Nel novembre del 2014, egli mi chiese un prestito di 10mila euro, che io gli accordai in contanti, come da sua richiesta, prelevandoli dalla cassa nera, ottenendo in garanzia un assegno che è stato rinvenuto in cassaforte in sede di perquisizione. In realtà, poi, convenimmo, su sua richiesta, che egli non mi avrebbe restituito tale somma, ma che avrebbe orientato in un settore a me favorevole l’emendamento di cui disponeva di circa 60-70mila». Emendamenti, inoltre, sarebbero stati fatti in favore di Buzzi anche da Giansanti (Luca, ex capogruppo Lista Marino, ndr) e Ferrari (Alfredo, ex presidente commissione Bilancio, ndr). Sempre con Ferrari, mi sono accordato per un compenso, compreso tra il 5 e il 10%, su una somma di 400mila euro, che costituiva l’emendamento, inteso come il potere di stanziamento in bilancio, che spettava a lui e Onorato (Alessandro, capogruppo, ndr) della Lista Marchini. Non ho mai parlato sul punto con Onorato».

1 commento:

  1. Ma pensate veramente che una volta ingabbiato il Buzzi responsabile di una ditta di smaltimento rifiuti avete sistemato la pratica "mafia Capitale"?
    Allora vi dico una cosa ....... la ditta più mafiosa della capitale ..... ancora non l'avete neanche inquisita........ I PALAZZINARI ..... FATEVI UN GIRO AD ARTENA ..... MAGAZZINI EDILI DI SMISURATE PROPORZIONI con parcheggi di centinaia di mezzi ATTREZZATI con ogni evento in causa ..... poi quando tempo se ve ne avanza ..... andate a fare un giro anche a Cisterna di Latina...... li troverete i soci di Buzzi...... ambito immondizia ..... indotti economici che portano a lottizzare ovunque investendo enormi somme di denaro....... una ditta di costruzioni edili in particolare nel giro di pochi anni ha avuto un exsploit mostruoso ..... sentito con le mie orecchie parlare il titolare ...dicendo.... da oggi lavoro solo io.... detto fatto .... incamerando operai mezzi e titolari di altre ditte fallite sua causa..... preventivi al ribasso...... senza regole...... ok quando vi togliete le patate davanti gli occhi ..... iniziamo a lavorare .....Tutti!

    RispondiElimina