venerdì 8 luglio 2016

Panico in studio a La7:"Attaccate il M5S ma non parlate della merda dei partiti, ma in quale cazzo di paese vivete?"





Brutte notizie per l’Italia sul fronte della libertà di stampa. Nell’annuale classifica di Reporters sans Frontieres il nostro Paese perde quattro posizioni, scendendo dal 73° posto del 2015 al 77° (su un totale di 180 Paesi) del 2016. L’Italia è il fanalino di coda dell’Ue (che è comunque l’area in cui c’è maggiore tutela dei giornalisti), seguita soltanto da Cipro, Grecia e Bulgaria.

Classifica: ecco le prime 10 posizioni (Fonte: rsf.org)


GIORNALISTI NEL MIRINO
Fra i motivi che - secondo l’organizzazione con base in Francia - pesano sul peggioramento, il fatto che «fra i 30 e i 50 giornalisti» sarebbero sotto protezione della polizia per minacce di morte o intimidazioni. Nel rapporto vengono citati anche «procedimenti giudiziari» per i giornalisti che hanno scritto sullo scandalo Vatileaks. I giornalisti in maggiore difficoltà in Italia, dunque, sono quelli che fanno inchieste su corruzione e crimine organizzato

DIETRO BENIN E BURKINA FASO
Per farsi un’idea dell’allarmante situazione italiana basta dare un’occhiata alla classifica: ci precedono Paesi come Tonga, Burkina Faso e Botswana.


4 commenti:

  1. E vero si parla delle piccolezze del m5s e non si parla della monnezza dei partiti

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  2. Formigli.altroche' pubblicita' ,devi andare a buttarti nel cesso

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  3. Povero Boccia! Se la trasmissione fosse fatta oggi, mi chiedo che minchiate potrebbe dire questo boccia

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  4. questo è regime creato in primis da napolitano e renzi e proseguito con mattarella e renzi finchè non riusciremo a far sparire queste persone sarà difficile riavere la libertà a dar man forte a questi FUORILEGGE COLLUSI detti sopra ci sono tutti i giornalisti (fatta eccezione di travaglio gomez scanzi COSTAMAGNA MA NON TUTTI DEL FATTO QUOTIDIANO(RICORDIAMO MARCO LILLO ) FINCHE' I GIORNALISTI COLLUSI FALSI COME LE TV ,LE AVREMO TUTTI CONTRO MA IO DICO CI VUOLE PAZIENZA LA GENTE COMINCIA A NON CREDERE PIU' A QUESTO ESERCITO DI DELINQUENTI FRA GIORNALISTI TV E POLITICI LA DIMOSTRAZIONE SONO ROMA E TORINO

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