E ancora, potrà prendere parte alle riunioni dei ministri dello Sviluppo Economico, proporre le candidature italiane per le agenzie e le istituzioni europee e inoltre coordinerà il Ciae, il comitato interministeriale che definisce la posizione italiana in vista degli atti della Ue. Ed in questo contesto, tra nomine da effettuare e poteri tutt’altro che residuali, aggiunge sempre Repubblica, c’è chi suggerisce a Savona di partecipare al prossimo Ecofin del 21-22 giugno al posto direttore generale del Tesoro, che per quella data potrebbe non essere stato ancora nominato. E avere Savona all’Ecofin (il consiglio Economia e Finanza dell’Unione europea a cui prendono parte i ministri delle Finanze dei paesi membri), pur al fianco di Giovanni Tria (invitato per diritto), sarebbe una “sorpresina” in grado di spaventare i falchi tedeschi.
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