ps: ricordiamo che Orban ha sacrosantemente messo fuorilegge tutte le finte Onlus di proprietà del delinquente George Soros, uno di quelli ai quali il copiatore di libri è uso leccare il buco del …
mercoledì 28 novembre 2018
SAVIANO, UNO SCHIFO INFINITO! Per difendere il suo padroncino George Soros attacca in modo infame il premier Conte
Per ravvivare la sinistra italiana ci voleva l’arrivo in Italia del presidente ungherese Viktor Orban, in visita a Milano per un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Mentre quel che resta dei sinistri si è organizzato per la solita sfilata di contestazione, lo scrittore Roberto Saviano ha cominciato a scaldare il suo pubblico lanciando una serie di insulti contro il governo, a partire dal presidente del Consiglio: “Su Orban a colloquio con il ministro della Mala Vita, vale la pena evidenziare, anche se non ce n’è oramai bisogno, che l’avvocato Conte non conta. Non tutti hanno la dignità per dire: ‘Basta, non posso essere un burattino'”. Il post su Twitter di Saviano è accompagnato da un vignetta in un cui Conte è raffigurato come una marionetta.
ps: ricordiamo che Orban ha sacrosantemente messo fuorilegge tutte le finte Onlus di proprietà del delinquente George Soros, uno di quelli ai quali il copiatore di libri è uso leccare il buco del …
ps: ricordiamo che Orban ha sacrosantemente messo fuorilegge tutte le finte Onlus di proprietà del delinquente George Soros, uno di quelli ai quali il copiatore di libri è uso leccare il buco del …
“Se ho una pistola e sento dei passi in casa è giusto sparare” il Ministro Bongiorno si schiera con l’imprenditore accusato dai giudici per aver steso un ladro alle 4 di mattina
Difesa più che legittima. Poco prima delle 4 di questa mattina, a Monte San Savino, in provincia di Arezzo, il titolare di una rivendita di gomme per auto ha sparato e ucciso uno dei ladri scoperti nella sua azienda, dove dormiva dopo aver subito 38 furti in pochi mesi. Ora è indagato per eccesso di legittima difesa.
“Chiunque entri in casa altrui per violentare o uccidere ne accetta le conseguenze”, commenta la ministra della pubblica amminstrazione Giulia Bongiorno a Circo Massimo, su Radio Capital, “la tutela dell’aggredito deve essere prevalente su quella dell’aggressore. Adesso per reagire bisogna verificare prima cosa fa l’aggressore e se il pericolo è imminente, ma se di notte sento dei passi io non me la sento di fare Sherlock Holmes. Se ho una pistola”, continua, “e vedo qualcuno che cammina nella notte dentro casa mia, io sparo. Ma non ho una pistola e non la prenderò, per due motivi: non so usarla e a casa ho un minore”.
Ieri al Senato è stato approvato il decreto sicurezza: “Finalmente si fa un po’ di chiarezza. Finora avevamo delegato ai magistrati delle valutazioni che deve fare il legislatore. Se avessimo mantenuto la legislazione precedente”, dice Bongiorno, “il caos quotidiano sarebbe continuato. Ora vedremo quali saranno gli effetti. Ma è pacifico che da quando Salvini ha dato un’impostazione nuova alla gestione dell’immigrazione ci sono dei cambiamenti epocali”.
Dalla sicurezza alla concretezza: il decreto promosso dal ministro della P.A. andrà in aula al Senato la settimana prossima e prevede norme anche per contrastare i furbetti del cartellino. “Credo ci sia una cultura del lavoro pubblico assolutamente contestabile”, attacca Bongiorno, parlando dei 42 assenteisti all’assessorato salute della regione Sicilia, “C’è una sorta di scelta di non andare al lavoro o di fare usare ad altri il proprio cartellino contando sul fatto che c’è omertà negli uffici.
Quindi è difficile che si faccia una denuncia del proprio collega visto che con questo soggetto si deve convivere”. Bongiorno promuove parte del lavoro della ex ministra Madia (“è stato positivo allargare i casi di procedimenti disciplinari con licenziamento quando il dipendente pubblico viene colto in flagranza, non cambierò questo provvedimento”) e contro le truffe propone “di introdurre le impronte digitali sul badge.
Ma”, aggiunge, “penso che sia necessario responsabilizzare i dirigenti. Se l’assenza ingiustificata è di uno o due giorno può sfuggire, ma se è cronica non credo che il dirigente possa non rendersi conto che il proprio ufficio è vuoto. Prevedo una responsabilità dirigenziale. Se consapevole e non fa nulla, sarà possibile anche il licenziamento. Se al contrario c’è un dirigente particolarmente attento si prevederà una progressione di carriera”.
Oggi, in Consiglio dei ministri, arriva il ddl Codice Rosso contro la violenza sulle donne, nato dall’iniziativa dell’associazione Doppia Difesa di Bongiorno e Michelle Hunziker: “Per anni abbiamo detto alle donne di denunciare e non restare nel silenzio, ma la giustizia è paralizzata e la querela rimaneva sepolta. Da qui le cosiddette morti in attesa di giudizio.
Con il ddl”, spiega Bongiorno, “ci saranno tre giorni per una valutazione del pericolo nel quale si trova la donna. Ci sarà una interlocuzione immediata se la donna è picchiata o inseguita dal marito. Ed è un’iniziativa senza colore politico”. E sui reati per cui sono previste pene da ergastolo, secondo il ministro, “bisognerebbe evitare il rito abbreviato. È immorale dare uno scontro perché lo Stato ha fretta di chiudere il processo. Sono reati gravi e hanno la necessità di un trattamento diverso”.
In chiusura, il ministro ha brevemente commentato il caso che coinvolge il padre del vicepremier Di Maio, che ha pagato in nero dei lavoratori della sua azienda: “In linea di principio credo che dobbiamo valutare le persone per quello che fanno o non fanno in prima persona, ma deve valere per tutti”, dice, “Sono dell’idea di valutare il singolo per il proprio operato e per le proprie omissioni”.
La lezione di Conte a Moscovici: così ha inchiodato l’aguzzino francese al soldo della massoneria
Giuseppe Conte: “A Pierre Moscovici ho detto che la stabilità sociale conta più di quella finanziaria”
“La partita con l’Europa non sarà facile, lo so bene. Ho detto alla Commissione: Aiutateci. Ma le riforme le facciamo, non torniamo indietro. Il problema”, dice il premier Giuseppe Conte in una conversazione informale con il Corriere della Sera, “è farle bene. E se sarà possibile recuperare dei soldi, lo faremo, possibilmente destinandoli agli investimenti. Io non cerco alibi, ma non ne darò”.
Il presidente, sempre in tema di manovra, racconta anche di aver avvertito il commissario europeo Pierre Moscovici che “la stabilità sociale conta più di quella finanziaria: basta vedere le proteste dei gilet gialli in Francia”. E sostiene di essere consapevole “di essere salito, non sceso in politica”.
martedì 27 novembre 2018
“ADESSO ENTRIAMO IN GUERRA PER VINCERLA” SAVONA, LANCIA LA SFIDA ALL’EUROPA DEI BUROCRATI AL SERVIZIO DELLE BANCHE
”ABBIAMO LANCIATO IL GUANTO DI SFIDA ALLA VECCHIA EUROPA. ORA DOBBIAMO VINCERE LA GUERRA, PERCHÉ GUERRA SARÀ”. QUESTO HA SCRITTO IL MINISTRO PER GLI AFFARI EUROPEI PAOLO SAVONA A DANIELE LAZZERI (DIRETTORE DE ‘IL NODIO DI GORDIO’) – INSOMMA MATTARELLA LO HA BOCCIATO COME MINISTRO DELL’ECONOMIA MA IL RISULTATO NON CAMBIA: ”CON LA FORTE VOLONTÀ POLITICA” DI SALVINI E DI MAIO ALLA FINE è PASSATA LA MANOVRA ‘SAVONIANA’
Oggi sulla bacheca Facebook di Daniele Lazzeri, direttore del think tank e rivista ”il Nodo di Gordio”, è apparso questo post:
Questa mattina mi ha scritto il Ministro Savona:
“Senza una forte volontà politica non si sarebbe potuto fare nulla. Abbiamo lanciato il guanto di sfida alla vecchia Europa, ora dobbiamo vincere la guerra, perché guerra sarà. Grazie e buon lavoro. Paolo”.
Grande Professore!
P
NOTIZIA CENSURATA DA TUTTI MA CONTE HA OTTENUTO UNA VITTORIA STRAORDINARIA PER GLI ITALIANI
“La visita di Giuseppe Conte a Washington, a soli due mesi dall’insediamento del nuovo governo, è stata un successo.”
Lo scrivono i 5Stelle sul proprio blog ufficiale.
“Il presidente del Consiglio – spiegano i pentastellati – ha ottenuto da Donald Trump un pieno riconoscimento per il nostro Paese che torna ad essere protagonista a livello internazionale, recupera centralità nel Mediterraneo e capacità di attrarre investimenti”.
Il M5S elenca quindi i 4 risultati ottenuti da Giuseppe Conte nella sua visita a Washington:
1. “Nasce, con l’ok dell’amministrazione americana, una cabina di regia permanente “Italia-Usa” per il Mediterraneo allargato. Questo significa che il nostro Paese diventa l’interlocutore privilegiato degli Stati Uniti in Europa per tutte le più importanti sfide da affrontare, dalla lotta al terrorismo alla gestione dell’immigrazione illegale fino alla complessa partita della stabilizzazione della Libia”.
2. “Il sostegno del Presidente americano alla Conferenza internazionale sulla Libia che il nostro Paese sta organizzando proprio in Italia nel prossimo autunno, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i principali protagonisti del processo di stabilizzazione del paese nord africano”.
3. “Il nuovo approccio italiano al fenomeno dell’immigrazione illegale viene indicato da Trump come modello per gli altri leader europei”.
4. “L’appello del Presidente della prima potenza economica mondiale agli investitori: “Vi consiglio di investire in Italia, nazione grandiosa con gente grandiosa”. Questo significa che Trump condivide la politica economica che il nostro governo sta realizzando per rilanciare la crescita e l’occupazione. Un percorso che abbiamo avviato con il decreto dignità e che proseguirà con la riforma fiscale e il reddito di cittadinanza”.
“Tutto ciò rappresenta un riconoscimento importantissimo del cambiamento che abbiamo messo in moto in appena due mesi di governo, risultato che qualche giornale ha provato a mettere in ombra ma inutilmente,” commentano i 5Stelle, secondo i quali “i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

“Salvini è illegale e si deve dimettere” Boldrini, ecco a voi la cazzata del giorno:così si copre di ridicolo per l’ennesima volta
Alla canna del gas. Forse anche un po’ oltre. Si parla dell’ultimo attacco rivolto da Laura Boldrini a Matteo Salvini, il leader della Lega nonché ministro dell’Interno. Un attacco dovuto ancora una volta alla sentenza con cui la procura di Genovaha confermato il sequestro dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali nei confronti del Carroccio. Su Twitter, la fu presidenta, scrive: “Ma in quale Paese il leader di un partito di governo che ha sottratto 49 milioni di euro ai cittadini potrebbe continuare a fare il Ministro, guidando un dicastero che dovrebbe garantire la legalità? Salvini dimettiti“. Insomma, la richiesta – lunare – è quella delle dimissioni, del passo indietro. Come se la Boldrini non sapesse che i condannati, in questa vicenda, sono Umberto Bossi e Francesco Belsito, rispettivamente segretario e tesoriere della Lega all’epoca dei fatti. Come se la Boldrini non sapesse che il ministro dell’Interno non c’entra nulla con la vicenda. Ma tant’è, lei tira dritta per la sua strada, invocando le dimissioni di Salvini: la dimostrazione plastica di una sinistra che, ormai, non sa assolutamente che pesci pigliare.
Malpezzi, è record! Alle 8 di mattina ha già fatto la prima figura di merda in diretta tv
“C’è un completo clima di sfiducia nei confronti dell’atteggiamento di questo governo, sono mesi che siamo inseriti in un tremendo gioco dell’oca“, sbotta la Simona Malpezzi ospite di Serena Bortone ad Agorà su Raitre. “Siamo ritornati al punto di partenza. Questi bruscolini costano agli italiani”. La deputata del Pd si riferisce alla manovra e al rapporto debito-Pil al 2,4 per cento. Ma in studio c’è anche l’economista amico di Paolo Savona, Antonio Maria Rinaldi che le ricorda che era stato proprio il governo di centrosinistra a portare il Pil al 2,7-2,8 per cento: “Ma parlate voi…”. Insomma, ora la Malpezzi ha poco da lamentarsi.
Iscriviti a:
Post (Atom)