giovedì 22 marzo 2018

ULTIM'ORA - F.FAZIO NEI GUAI. L'ANAC BOCCIA IL SUO CONTRATTO CON LA RAI. ADESSO INDAGA LA CORTE DEI CONTI..

Fabio Fazio, Anac boccia il contratto con la Rai: “Elementi di criticità e perplessità su costi-ricavi”. Carte alla Corte dei Conti


L'Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, come anticipato da La Repubblica, boccia l'accordo tra il conduttore e l'azienda pubblica. E gira il dossier ai giudici contabili per valutare quanto emerso nel corso dell'istruttoria. Michele Anzaldi, che presentò l'esposto: "La Corte dei Conti si pronunci presto per evitare che continuino eventuali danni erariali"
Nel contratto di Fabio Fazio si “ravvisano elementi di criticità” e “perplessità sulla giustezza dei costi/ricavi preventivati”. Con questo atto d’accusa l’Anac ha deciso di ‘denunciare’ il caso dello stipendio del conduttore Rai alla Corte dei Conti. La decisione è arrivata al termine di un’istruttoria lunga e complessa riguardo al compenso, alla durata dell’accordo tra il volto di Che tempo che fa e i rapporti con la società di produzione dello stesso Fazio che è anche autore del programma.
L’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, come anticipato da La Repubblica, si è concentrata sull’aumento dello stipendio di Fazio e i quattro anni di durata del contratto nonché sull’affidamento a una società costituita appositamente dal conduttore. Tre elementi che contestati subito da diversi fronti e giustificati dalla Rai con un sicuro ritorno economico per la tv di Stato grazie allo spostamento del programma da Rai Tre a Rai Uno.
Ma proprio su questo, si legge nella delibera dell’Anticorruzione, “evidenziamo perplessità sulla giustezza dei costi/ricavi preventivati”. La prossima settimana la delibera firmata dal capo dell’Anac sarà con ogni probabilità pubblicata sul sito dell’Autorità e potrebbe contenere tutti i dettagli dell’accordo. A giugno, quando scoppiò il caso, si parlò di un compenso attorno ai 3 milioni di euro annui per Fazio, in netta controtendenza rispetto a una contrazione dei cachet elargiti dalla Rai. E in deciso aumento rispetto al precedente compenso di 1,8 milioni.
L’esposto da cui è nato il dossier dell’Anac che ora finirà all’attenzione dei giudici contabili venne firmato dal deputato del Pd Michele Anzaldi e “condiviso” dai parlamentari del M5s che evidenziarono come Fazio fosse, a loro avviso, “il classico comunista con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra”. Ora Anzaldi, chiede alla Corte dei Conti “di pronunciarsi prima possibile, in modo da evitare il perdurare di eventuali danni erariali” e al presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, “che il dossier venga messo a disposizione del Parlamento, che della vicenda si è occupato più volte nei mesi scorsi con audizioni e interrogazioni“.

Fone: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/22/fabio-fazio-anac-boccia-il-contratto-con-la-rai-elementi-di-criticita-e-perplessita-su-costi-ricavi-carte-alla-corte-dei-conti/4243550/

5 commenti:

  1. Non é il solo a bearsi di cifre faraoniche , per fornire una prestazione in un servizio , non richiesto dai cittadini , definito "pubblico" dato che si avvale di risorse pubbliche con prelievo forzoso ! Ho il sospetto che non mangi solo lui su quelle erogazioni , considerato l'alto grado di servilismo alla classe politica al governo ! Fonte di finanziamenti politici occulti ? Chissà !

    RispondiElimina
  2. Era ORA.......!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  3. ...era ora. Vergognosi contratti che umiliano ancora di più chi non riesce ad arrivare alla fine del mese.

    RispondiElimina
  4. Queste porcherie devono terminare.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.