lunedì 18 giugno 2018

INCREDIBILE! DI MAIO FA UNA DOMANDA SCOMODA ALLA GRUBER IN DIRETTA. LEI VA NEL PANICO E IMPAZZISCE..







LUIGI DI MAIO
Residente a Pomigliano d'Arco, è il maggiore di tre figli. La madre è un'insegnante di italiano e latino ed il padre Antonio è stato dirigente del MSI prima e di AN poi.

Ha conseguito il diploma di Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d'Arco nel 2004. Ha proseguito gli studi presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si è dapprima iscritto alla facoltà di Ingegneria, dove ha fondato assieme ad altri studenti l'associazione di studenti di ingegneria "ASSI", poi si è trasferito a giurisprudenza e ha fondato insieme ad altri studenti l'associazione Studenti Giurisprudenza.it nell'anno 2006, nella quale ha ricoperto la carica di Consigliere di Facoltà e di Presidente del Consiglio degli Studenti. Ha lavorato come webmaster.

Carriera politica[modifica
Milita nel Movimento 5 Stelle dal 2007. Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo comune, senza riuscire ad essere eletto, ottenendo 59 preferenze. In seguito alle «parlamentarie» del Movimento 5 Stelle, viene candidato con 189 preferenze ed eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Campania 1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 2013. Il 21 marzo 2013 è eletto Vicepresidente della Camera dei deputati con 173 voti, diventando a 26 anni la persona più giovane ad aver ricoperto questo ruolo. Dal 7 maggio fa parte anche della XIV commissione, che si occupa delle politiche dell'Unione Europea.

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COLPO GROSSO DEL M5S! TAGLIATO UN MAXI PRIVILEGIO AI PARASSITI DELLA CASTA. GUARDATE DI CHE PARLIAMO

Grazie al M5S, è finita la pacchia di Casta crociere

In pratica, la Camera dei Deputati nelle sue mille voci di bilancio ne aveva una che prevedeva i "rimborsi di viaggio agli ex parlamentari". Soldi vostri (sia chiaro) con cui la Casta offriva graziosamente treni e aerei ai suoi ex membri, per godersi sì la meritata pensione ma sempre e come d'abitudine a scrocco.
Ebbene, ci sono voluti due anni e rotti ma alla fine l'hanno capita: ieri, grazie ad un emendamento a prima firma Luigi Di Maio, finalmente la Camera ha approvato lo stop a questo sconcio che costava al contribuente 900 mila euro l'anno. E i parlamentari in carica, grazie ad un altro emendamento di Edera Spadoni, voleranno in classe economy invece di sperperare quattrini in prima classe.
E' la fine della Casta Crociere: se il pensionato (d'oro) ex parlamentare vuol farsi la vacanza, o se il deputato in carica vuol viaggiare stile sceicco, che se lo paghino coi soldi loro.
Fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2015/08/grazie-al-m5s-e-finita-la-pacchia-di-casta-crociere.html

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E' ARRIVATA UNA NOTIZIA CLAMOROSA SULLE ONG. DOVETE CONDIVIDERLA TUTTI, VOGLIAMO LA VERITA'.

Fascicolo a Trapani su un gruppo di attivisti Anche Palermo indaga sul business migranti

I l procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, aveva ragione. L'attenzione delle altre procure siciliane è puntata dritta verso le Ong e ora arriva la conferma che la procura di Trapani ha aperto un'inchiesta penale a tutti gli effetti su una di queste organizzazioni non governative estere.

Si tratterebbe di un soggetto operante nel Mediterraneo già da diversi mesi.
Ma anche la Procura di Palermo ha un'indagine vera e propria aperta sul tema. Non un'indagine conoscitiva come quelle delle procure di Catania e Reggio Calabria, ma un fascicolo che punterebbe a individuare eventuali connivenze tra realtà private che si occupano del recupero migranti e gli scafisti libici. Anche se, al momento, non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati. Il reato di cui sarebbe accusata la Ong messa sotto inchiesta dalla procura di Trapani sarebbe quello di immigrazione clandestina. Per il settimanale Panorama «viene condotta nel massimo riserbo dalla Polizia di Stato ed è partita dopo una operazione in mare della nave della Ong, che sarebbe entrata in azione senza aver ricevuto un Sos e neppure una richiesta di intervento da parte delle autorità italiane». Il procuratore di Trapani, Ambrogio Cartosio, di recente aveva spiegato che «le Ong hanno necessariamente un proprio codice etico che prescinde dalla legislazione nazionale dei singoli Stati in cui operano e hanno necessità di muoversi liberamente in acque internazionali. Ci sono Paesi in cui il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è reato, come l'Italia, altri in cui non lo è. Non c'è dubbio che una persona può muoversi per spirito umanitario, ma può per questa regione commettere un reato. Noi facciamo i magistrati. Possiamo capire umanamente un determinato comportamento, ma se c'è una legge dobbiamo applicarla». A coordinare l'inchiesta trapanese sarebbe il sostituto procuratore Andrea Tarondo.
Dice invece di non potersi «esprimere sull'argomento Ong» il procuratore di Palermo Calogero Ferrara. «Posso solo dire - spiega al Giornale nel suo ufficio del capoluogo siciliano - che abbiamo un'esperienza pluriennale nel campo del traffico dei migranti. Dopo il 2013, in seguito alla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre, abbiamo intensificato le nostre indagini al fine di identificare non solo lo scafista, che spesso viene coinvolto in attività criminali, ma soprattutto le reti che stavano dietro questo sistema criminale. In particolare - prosegue - abbiamo costituito un gruppo di 11 magistrati all'interno della Procura di Palermo, su 60 sostituti che, in aggiunta al loro lavoro, si occupa di traffico di stupefacenti nel Mediterraneo e della tratta di esseri umani».

Ferrara prosegue chiarendo: «Abbiamo fatto operazioni come Glauco, Glauco II e Glauco III, che hanno portato in carcere un centinaio di persone, alcune già condannate in primo e secondo grado. Sono tutti eritrei ed etiopi, che fanno parte di un gruppo criminale organizzato». E chiarisce di aver avuto evidenza di contatti anche «con soggetti italiani». Il problema maggiore nel condurre indagini sia sui trafficanti, che sulle reti criminali legate al traffico di esseri umani che per le Ong è senz'altro, come ha più volte chiarito anche Zuccaro «quello di trovare interpreti fidati e che parlino molte lingue e dialetti. Mancano i mezzi. Le comunità somale hanno paura di ritorsioni». Ferrara conclude precisando: «Abbiamo intercettato quasi 50mila telefonate. Abbiamo collaborato anche con Paesi esteri, nell'ambito di EuroJust, agenzia Ue finalizzata a favorire la cooperazione internazionale e le operazioni giudiziarie, per scambiarci informazioni, ma servono più mezzi, questo è certo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/altro-che-bufale-e-fango-ecco-linchiesta-sui-traffici-ong-1392760.html?utm_source=Facebook&utm_medium=Link&utm_content=Altro%2Bche%2Bbufale%2Be%2Bfango%2BEcco%2Bl%27inchiesta%2Bsui%2Btraffici%2Bdi%2Buna%2BOng%2B-%2BIlGiornale.it&utm_campaign=Facebook+Page

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sabato 16 giugno 2018

Preparate lo spumante! La culona sta per saltare! Non ne possono più nemmeno coloro che l'hanno eletta.


Angela Merkel, ultimatum dal suo principale alleato: la Cancelliera ha le ore contate
Sarebbe clamoroso se fosse Matteo Salvini, indirettamente, a far cadere la cancelliera tedesca Angela Merkel dopo tredici anni di leadership ininterrotta in Germania. La chiusura dei porti italiani alle navi delle Ong straniere ordinato domenica scorsa (e ribadito oggi) dal ministro degll’Interno italiano ha riportato la questione dei migranti e delle frontiere in cima all’agenda dell’Unione europea e dei singoli Paesi membri.

Innescando, tra le altre cose, uno scontro violentissimo (e mai visto prima) tra la Merkel e il suo ministro dell’Interno Horst Seehofer, ex governatore della Baviera e uomo di punta della Csu (i cristiano bavaresi), storico alleato e primo sostenitore della Cdu e della cancelliera tedesca. La componente “bavarese” del governo tedesco contesta la politica di apertura e di accoglienza varata ormai da qualche anno dalla Merkel e chiede che i confini meridionali del Paese, che coincidono con quelli della Baviera, siano rinforzati e che la polizia “possa respingere dal Paese sia i profughi sbarcati in Europa sul territorio di un altro Paese e intenzionati a entrare in Germania, sia quelli che intendano solo attraversare la Germania per poi chiedere asilo politico a un Paese terzo”.

Nell‘ultimatum formulato da Seehofer e dalla Csu, la Merkel ha fino a lunedì per ottemperare a questa richiesta o potrebbe perdere l’appoggio del suo alleato più importante, che l’accusa tra l’altro di aver “provocato una spaccatura nella Ue con la sua politica sui rifugiati”. La Merkel ha dunque le ore contate, anche se la caduta del suo governo avrebbe conseguenze imprevedibili non solo in Germania, ma sugli equilibri politico-strategici di tutta Europa.

CLAMOROSO - HANNO BECCATO LA PRIMA ONG: GUARDATE COSA FACEVANO CON I MIGRANTI.

Martedì scorso i giornaloni ci rassicuravano: Il pm di Siracusa: “Nessuna pista su legami Ong-trafficanti”, titolava Repubblica.
La vicenda, però, non si è chiusa, anzi. Ieri siamo venuti a sapere da Panorama che è stata indagata la prima ONG per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Si tratta di un’indagine condotta nel massimo riserbo dalla Polizia e “partita dopo una operazione in mare della nave della Ong indagata, che “sarebbe entrata in azione senza aver ricevuto un Sos e neppure una richiesta di intervento da parte delle autorità italiane”.
La cronaca dei fatti dall’ANSA:
“L’inchiesta trapanese sulle navi delle Ong che salvano migranti di fronte le coste libiche era stata resa nota anche dal programma Rai Agorà, il 28 aprile scorso, facendo parlare il procuratore aggiunto di Trapani Ambrogio Cartosio.
‘Le Ong hanno necessariamente un proprio codice etico che prescinde dalla legislazione nazionale dei singoli Stati in cui operano – ha detto il pm – Hanno necessità di muoversi liberamente in acque internazionali e ci sono Paesi in cui il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è reato, come l’Italia, altri in cui non lo è. Non c’ dubbio che una persona può muoversi per spirito umanitario ma può per questa regione commettere un reato. Noi facciamo i magistrati. Possiamo capire umanamente un determinato comportamento ma se c’e’ una legge dobbiamo applicarla’.
‘Rimangono interrogativi sul business dell’accoglienza che non è tutto spirito umanitario – aveva aggiunto – In un territorio ad alta densità mafiosa dobbiamo stare attenti che non ci sia l’infiltrazione della mafia in questo affare’.
Nel frattempo si indaga anche a Palermo. Si legge sul Giornale:
“anche la Procura di Palermo ha un’indagine vera e propria aperta sul tema. Non un’indagine conoscitiva come quelle delle procure di Catania e Reggio Calabria, ma un fascicolo che punterebbe a individuare eventuali connivenze tra realtà private che si occupano del recupero migranti e gli scafisti libici. Anche se, al momento, non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati”.
Intervistato dal Giornale, il procuratore di Palermo Calogero Ferrara ha dichiarato:
“Posso solo dire che abbiamo un’esperienza pluriennale nel campo del traffico dei migranti. Dopo il 2013, in seguito alla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre, abbiamo intensificato le nostre indagini al fine di identificare non solo lo scafista, che spesso viene coinvolto in attività criminali, ma soprattutto le reti che stavano dietro questo sistema criminale. In particolare – prosegue – abbiamo costituito un gruppo di 11 magistrati all’interno della Procura di Palermo, su 60 sostituti che, in aggiunta al loro lavoro, si occupa di traffico di stupefacenti nel Mediterraneo e della tratta di esseri umani”.

TANGENTI SULLA TAV, ARRESTATI FIGLI DI POLITICI E DI ALTI PAPAVERI. ECCO CHI SONO I PARASSITI DI QUESTO STATO INFAME E PARASSITA

Spiccano due nomi illustri nell’inchiesta della Procura di Roma su appalti e corruzione delle grandi opere. Uno è l’imprenditore Giandomenico Monorchio (figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio) arrestato stamattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma. L’altro, che risulta indagato a piede libero, è invece Giuseppe Lunardi, anch’egli imprenditore, nonché figlio dell’ex potente ministro Pdl ai Trasporti e alle Infrastrutture del governo Berlusconi, Pietro Lunardi.

Sono in totale ventuno gli arrestati tra Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria nell’indagine condotta dai carabinieri di Roma e denominata «Amalgama» (per simboleggiare i legami stretti). Ipotizza la corruzione per ottenere contratti di subappalto nell’ambito dei lavori per la realizzazione della tratta Tav «Av./A.C Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi» (Alta Velocità Milano-Genova), del 6° Macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e della People Mover di Pisa. Agli indagati i procuratori aggiunti Paolo Ielo e Michele Prestipino contestano, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione.

Uno scambio di favori tra dirigenti e imprenditori. Falsi certificati sui lavori in cambio di subappalti. Ruolo «chiave» era quello del direttore lavori, l’ingegner Giampiero De Michelis, considerato il «promotore e organizzatore» della banda insieme all’imprenditore calabrese Domenico Gallo. Era proprio lui che, incaricato della direzione dei lavori dal «contraente generale», svolgeva compiacenti controlli di qualità e rilasciava certificati dove si affermava il falso, ottenendo come contropartita «commesse per beni e servizi» fatturati a ditte riferibili a parenti o amici.

Il complesso meccanismo è spiegato dalle intercettazioni telefoniche con le quali i carabinieri, agli ordini del generale Antonio De Vita, hanno incastrato i due principali protagonisti e gli altri indagati coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta. Tantissime le telefonate ascoltate dagli inquirenti. C’è ad esempio quella dell’aprile 2015, nella quale Gallo dice a un coindagato: «Chi fa il lavoro… la stazione appaltante… i subappaltatori… deve crearsi l’amalgama, mo’ è tutt’uno… Perché se ognuno tira e un altro storce non si va avanti… Quando tu fai un lavoro diventi… parte integrante di quell’azienda là… E devi fare di tutto perché le cose vadano bene… è giusto?».

I carabinieri annotano nel verbale, poco dopo, lo stupore dello stesso Gallo nell’apprendere che il suo interlocutore credeva che i controlli sui lavori venissero svolti secondo le regole: «Ah, perché pensavi che erano…». Quello risponde: «Io sì», e Gallo chiarisce: «Nooo… non pensare…. Chi pensa male fa peccato ma non sbaglia mai».

FONTE:

LA STAMPA

CLAMOROSA DENUNCIA DI V.RAGGI, POCO FA A SORPRESA:" Vi dico chi c'è dietro.."

"Vi abbiamo chiamati qui per denunciare quello che sembrerebbe un attacco coordinato ai mezzi del servizio giardini, dal 19 aprile sono ben otto. Sono iniziati con l'avvio della bella stagione, la primavera, quando l'erba cresce e quando è necessario che il servizio giardini si attivi per rendere fruibile il verde. Sono state fatte delle denunce spot, ora il comune presenterà un esposto alla procura, perché sembra che dietro questi episodi ci sia una regia". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante una conferenza stampa nella sede del servizio giardini di Villa Lazzaroni. 

Danni da 30mila euro. In meno di un mese sono otto gli episodi di aggressione e vandalismo alle sedi e ai mezzi del servizio giardini di Roma conteggiati dal Comune di Roma. Nel complesso i danni economici prodotti sono "contenuti", si legge in una relazione del dipartimento Tutela Ambientale: le prime stime si aggirano intorno ai 30 mila euro circa, tuttavia si tratta di danneggiamenti che stanno rendendo inservibile i mezzi speciali del servizio. Le due aree che hanno maggiormente risentito di tali danneggiamenti sono villa Borghese, nel municipio II, e villa Lazzaroni nel VII municipio.

Nella relazione sono annotati otto episodi, dal picconamento del container utilizzato dal personale che opera per il Centro emergenza Verde il 19 aprile all'ultima rottura dei parabrezza di due camioncini e di un lucchetto a Villa Lazzaroni. (FONTE: Huffingtonpost.it)