lunedì 1 ottobre 2018

Falsificava i grafici pur di favorire Renzi? Nominato direttore di Rete4: così si fa carriera in Italia

Nominato il primo direttore di Forza PD, Naturalmente in Mediaset. Non poteva essere diversamente, con l’avvicinamento più che evidente fra il partito di Tajani, ex  Berlusconi e quello di Renzi.
Il nominato poi è un esempio di garanzia al supporto del realizzando progetto politico Piddin-Forzitaliota, perchè è Gerardo Greco, già conduttore di Agorà su RaiTre, garanzia assoluta di omologazione ai poteri forti, che passò alla storia nel 2016 per il famoso, anzi celeberrimo, “INTORTAMENTO DELLA TORTA” statistica a favore di Renzi.

Sondaggio: IL GOVERNO RENZI E’ AMICO DELLE LOBBY
44% SI  31% NO, 25% NON SA.
Però il grafico dietro il giornalista mostra il NO come prevalente. ed il SI relegato ad una fettina minima, pur essendo  in realtà la maggioranza, ed anche di un bel po’. Un bel modo di fare informazione, nevvero?
Data a sua assoluta ed immarcescibile fedeltà a Renzi era ovvio che fosse il candidato perfetto per guidare l’informazione in Mediaset. Avremo SICURAMENTE un’informazione obiettiva, ed indipendente, che ci mostrerà anche il numero degli Asini Volanti in atterraggio a Linate!

Borse, spread e disoccupazione? Tutti muti, aveva ragione Savona: i gufi maledetti smentiti dai numeri reali

Manovra, Borse in ripresa e spread sotto 270. L’Istat: l’occupazione torna a crescere

I dati vanno tutti in direzione di un trionfo della linea di Matteo Salvini e Paolo Savona al governo. Dopo il venerdì nero seguito all’approvazione della nota di aggiornamento del Def, oggi lunedì primo ottobre Piazza Affari segna un +1% e prosegue in stabile rialzo. La Borsa di Milano procede in territorio positivo in linea con gli altri listini del Vecchio Continente mentre i futures americani sono in rialzo dopo l’accordo tra Usa-Canada-Messico. Frena lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 269 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,18%.
Savona lo aveva detto: il deficit al 2,4 per cento è sostenibile, il debito scenderà grazie al Pil destinato a crescere del 3%. “È ragionevole pensare”, aveva spiegato il ministro, “che nel solo 2019 si possa raggiungere un aumento degli investimenti nell’ordine di almeno l’1 per cento di Pil, di cui la metà su iniziativa dei grossi centri produttivi di diritto privato dove lo Stato ha importanti partecipazioni”. Ora Claudio Borghi commenta: “Nel caminetto della Borsa stanno ricomponendosi i miliardi in precedenza bruciati”.
E mentre le Borse aprivano l‘Istat ha comunicato gli ultimi dati sull’occupazione:dopo il calo dei due mesi precedenti, la stima degli occupati ad agosto 2018 torna a crescere (+0,3% su base mensile, pari a +69 mila unità), col tasso di occupazione che raggiunge il 59 per cento. La crescita dell’occupazione rispetto a luglio, indica l’istituto, riguarda donne e uomini e si distribuisce tra le persone maggiori di 25 anni.
Nell’ultimo mese si stima una crescita dei dipendenti: i permanenti recuperano parzialmente il calo dei due mesi precedenti (+50 mila a 14,9 milioni, +0,3%), quelli a termine continuano a crescere (+45 mila a 3,14 milioni, +1,5%), mentre calano gli indipendenti (-26 mila a 5,32 milioni, -0,5%). Nei dodici mesi la crescita occupazionale si concentra fortemente tra i lavoratori a termine (+12,6%, +351 mila), in lieve ripresa anche gli indipendenti (+0,2%, +11 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-0,3%, -49 mila).

LA BANDA CHE FACEVA MILIONI SUI CLANDESTINI? IL BOSS ERA LA TRADITRICE DELLO STATO: si chiama Patrizia Impresa ed era il Prefetto di Padova che smistava alle coop amiche più profughi possibile

Il Mattino di Padova svela le conversazioni tra Patrizia Impresa e il suo vice Aversa: «Anche se dobbiamo fare schifezze… noi ci dobbiamo salvare».
«È vero che ne abbiamo fatte di porcherie, però quando le potevamo fare»: a parlare il 14 aprile dello scorso anno sarebbe stato l’ex prefetto di Padova, Patrizia Impresa, in un dialogo con l’allora vice prefetto vicario di Padova, Pasquale Aversa, delegato ad occuparsi dell’accoglienza dei migranti. L’ex prefetto non è indagata.
La conversazione, diffusa oggi dal «Mattino di Padova», sarebbe stata intercettata dai carabinieri e sarebbe uno dei dialoghi finiti del rapporto conclusivo dei militari, parte integrante dell’inchiesta sulla gestione dell’accoglienza in Veneto.
Le indagini riguardano, in particolare, la cooperativa Ecofficina Educational poi Edeco che, proprio grazie all’accoglienza dei migranti, ha visto aumentare il proprio fatturato dal 2014 ad oggi. La coop gestisce, tra gli altri, i Cpt di Bagnoli e Cona e in una intercettazione rimarca ai funzionari prefettizi la necessità di «far quadrare i conti». Impresa non è indagata e da tre mesi si trova a Roma con l’incarico di vice capo di gabinetto del ministero dell’interno, mentre risultano indagati la funzionaria della Prefettura Tiziana Quintario, attualmente a Bologna, e lo stesso Aversa, insieme ai capi della Edeco, Simone Borile, Sara Felpatti e Gaetano Battocchio.
In una conversazione precedente, pubblicata oggi dal quotidiano, riferita ad un problema di sovraffollamento del centro di San Siro di Bagnoli dell’ottobre 2016 e alle pressioni da Roma per alleggerirlo di alcune decine di unità, Impresa avrebbe detto ad Aversa: «Anche se dobbiamo fare schifezze Pasqua’… eh eh… no… schifezze… noi ci dobbiamo salvare Pasqua’… perché, ti ripeto, non possiamo farci cadere una croce che…».
«Il governo di centrosinistra negava l’emergenza sbarchi, ma poi scaricava il problema sui prefetti e li costringeva a spostare i clandestini da un Comune all’altro – come nel gioco delle tre carte – per non irritare sindaci del Pd, ministri in visita o presidenti Anci del Pd. È il quadro vergognoso che emerge dall’inchiesta di Padova. Io, invece, voglio bloccare gli sbarchi e mi prendo tutte le responsabilità delle mie scelte. Se qualche funzionario ha sbagliato è giusto che paghi. Ma chi sono i mandanti politici di tutto questo?», ha detto a proposito il ministro degli Interni, Matteo Salvini.

ARRESTATI 2 GIUDICI! MIGLIAIA DI EURO DI TANGENTI: ECCO COME FUNZIONAVA LA GIUSTIZIA PER QUESTI “SIGNORI”

Tangenti a Milano, ​arrestati due giudici tributari
L’inchiesta della procura ha svelato un collaudato sistema di corruttele: soldi in cambio di sentenze “addolcite” dai giudici
Mazzette per “addolcire” le sentenze sui contenziosi fiscali. Nuovo terremoto a Milano nel mondo delle Commissioni tributarie.
L’inchiesta della procura, dopo l’arresto del professore Luigi Vassallo, giudice tributario in Appello, detenuto a Opera, porta in carcere Marina Seregni, commercialista 70enne di Monza. La misura cautelare emessa oggi coinvolge entrambi i giudici, e riguarda nuovi presunti episodi di corruzione.
Ma andiamo con ordine. Le manette sono scattate il 17 dicembre scorso per Vassallo, colto in flagranza mentre incassava 5 mila euro, prima tranche di una tangente da 30mila. Ora la stessa sorte è toccata alla Seregni, rinchiusa nel carcere di San Vittore, e accusata di aver diviso con Vassallo i proventi di una nuova bustarella da 65mila euro, versata dalla Swe-co Sistemi Srl, una società che aveva subito una contestazione fiscale dell’Agenzia delle entrate di 14 milioni di euro.
Le Commissioni tributarie sono poco note: nominate con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del ministro dell’Economia, sono presiedute da magistrati, e composte da avvocati, notai, commercialisti e ufficiali della Guardia di finanza.
Vassallo, 58 anni, è un avvocato cassazionista e, dal 1988 è giudice tributario. Docentedell’Università di Pavia, per quattro anni presidente dell’Associazione magistrati tributari della Lombardia, nel 2013 nominato nell’Osservatorio della mediazione tributaria su incarico del direttore dell’Agenzia delle entrate.
A dare il via alle indagini sull’insospettabile giudice è stata la denuncia della Dow Europe Gmbh, multinazionale con un fatturato da 58 miliardi di dollari l’anno. I rappresentanti della società, contattati da Vassallo per “accordarsi” sul contenzioso in corso, non si sono piegati alla logica corruttiva e hanno denunciato tutto. Così i magistrati hanno deciso di infiltrare degli uomini delle Fiamme gialle tra gli impiegati della società nel giorno della consegna del denaro che doveva avvenire nello studio della Crowe Horwath Saspi di Milano. Mentre Vassallo incassava la prima tranche della tangente sono scattate le manette.
Qualche giorno più tardi i pm hanno interrogato un altro giudice tributario, Marina Seregni. La sua voce era stata registrata dalla segreteria del 58enne: la telefonata tra i due giudici aveva fatto sorgere sospetti tra gli investigatori. Il collega le comunicava di avere urgenza di parlare con lei a proposito di due processi e anche di “una pratica” che gli interessava. La commercialista monzese però, davanti al pubblici ministeri milanesi Eugenio Fusco e Laura Pedio, coordinati dal procuratore aggiunto Giulia Perotti, aveva respinto ogni addebito e anzi si era dichiarata “vittima di una millanteria”.
Ma grazie al materiale sequestrato nello studio di Vassallo i finanziari del gruppo Tutela spesa pubblica sono arrivati a lei.
Secondo le accuse formulate dalla procura i due giudici tributari erano d’accordo e hanno agito in concorso tra loro, dividendosi i proventi. Entrambi sono accusati di corruzione in atti giudiziari e induzione indebita a dare o promettere utilità. Ma dalle carte emergerebbe un collaudato sistema di corruttele, al punto che non si possono escludere ulteriori colpi di scena.

Conte, Di Maio e Salvini hanno vinto. Ecco la notizia che nessun tg darà mai.

Mai la gente è stata così vicina a un governo in carica!
Tutti i tentativi dei grandi strateghi dei ‘grandi giornali’ italiani in combinata coordinata (ma alternata, giusto per non darla troppo nell’occhio) con gli amatissimi politici del PD e quelli (una volta odiati… vi ricordate quando facevano il girotondo attorno a Montecitorio?) di FI riescono a produrre semplicemente l’effetto opposto di quello desiderato.
Non solo, ma più insistono in una linea editoriale e politica rancorosa che non ha nulla di razionale, più si fa robusta l’intesa tra i due partner del governo, e ancor più cresce il consenso popolare.
E così, sia per i meriti conquistati sul campo, sia per questa scelta pervicace dei nemici del M5S e della Lega di accecamento della ragione che produce solo odio e rabbia incontrollati, il Governo Conte, il governo populista per definizione, diventa sempre più governo del popolo e – ahi quanto fa male – GOVERNO POPOLARE!
Senza rendersene conto, sono loro – direttori, firme ‘di prestigio’ e politici PD e FI – che stanno creando una linea di demarcazione tra le élite (come credono di essere, ma non sono: di esse hanno solo la puzza nel naso, ma non l’intelligenza) e il popolo, che li porta a isolarsi nel loro fortilizio, ormai prossimo a cadergli sopra.
Questa netta linea di separazione autodistruttiva, nasce nella supponenza di avere il monopolio dell’informazione, come era una volta.
I loro occhi, gli occhi della cosiddetta classe dirigente politica, finanziaria, burocratica, mediatica, sono chiusi all’esterno del loro mondo e aperti al di dentro, dove si parlano, si danno ragione a vicenda, si sfogano, si caricano ancor più di rabbia iraconda, ma il mondo della gente comune non lo vedono.
Non lo dico metaforicamente, ma davvero non lo vedono fisicamente.
Quando mai quindi hanno parlato, ascoltando veramente e non imponendo il proprio punto di vista, con la gente comune che ogni giorno deve sopportare la fatica del vivere con ristrettezze di ogni genere, con la tristezza presente nelle loro case, con le terribili discussioni nelle loro famiglie per rinfacciarsi l’uno con l’altro la responsabilità della loro tristissima situazione?
E quando mai sono andati nelle baraccopoli dei migranti, che loro hanno voluto far arrivare in Italia non per amore – si vergognano persino di pronunciarla quella parola – ma per obbiettivi ideologici mondialistici e politici dettati da gente come George Soros e altri vampiri finanziari come lui?
Al massimo hanno inviato un giornalista principiante a 800 euro al mese (già fortunato, ci sono anche quelli che vengono pagati a numero di parole) a fare un reportage scritto o video in questi giorni di bailamme antigovernativo con la scusa dei migranti.
E quando mai sono andati a parlare con i ragazzi laureati ma disoccupati per rendersi conto del loro punto di vista?
Al massimo li utilizzano – anch’essi tra i più fortunati – a fare il lavoro ‘operativo’ nelle redazioni a , facciamo, 1000 euro al mese.
E potrei continuare all’infinito parlando dei pensionati a 600 euro al mese, dei quarantenni, cinquantenni che avendo perso il lavoro non riescono a trovarne un altro, e così via citando le tantissime situazioni di disaggio sociale della nostra Italia.
Insisto: quando mai hanno sentito il desiderio vero di parlare con una sola di queste persone in difficoltà?
Di queste persone parlano solo in maniera strumentale, ma non certo per fare qualcosa per aiutarli a superare la situazione pesante in cui si trovano.
Al massimo li potrebbero considerare come utili idioti.
Si son fatti l’idea che le persone che si trovano in tali situazioni non capiscono nulla, tanto che votano per i populisti di 5Stelle.
Ma sì! Il suffragio universale potrebbe anche essere abolito, sarebbe un bene che votasse solo la ‘gente per bene’ istruita, danarosa, ecc.
Questa è la gente ‘de sinistra’.
Non abbiate dubbi: Gramsci e Berlinguer si girano e si rigirano nei loro cantucci, disperati, pensando a che fine hanno fatto fare a quella definizione: ai loro tempi sinistra stava per popolo, infatti si definivano popolo di sinistra per contrapporlo a quello di destra e poi democristiano. Fortuna che è desueta, ma se per pura ipotesi esistesse ancora e avesse una ragion d’essere una tale definizione, non potrebbe essere che in totale e scandalosa contraddizione con il loro reale modo di pensare e ancor più di comportarsi!
Quanto è più appropriata dunque l’espressione che loro, volendola demonizzare, hanno reso di uso comune: politica popolare, la chiamino pure populista, del popolo.
Oggi il vero bipolarismo è questo: politica popolare, populista, da una parte e dall’altra politica delle élite.
Loro stessi hanno distrutto il senso di sinistra contrapposta a destra, posto che entrambe hanno fatto la stessa politica a vantaggio delle élite affamando letteralmente il popolo e distruggendo la classe media.
Signori: godetevi il frutto delle vostre azioni!

SPUTTANATO IL CICCIOBOMBO IN DIRETTA TV: parla senza sapere nulla, così è stato smascherato dalla economista No-Euro

Rissa in diretta a L’aria che tira su La7 tra Alan Friedman e Francesca Donato(Eurexit). Il giornalista e scrittore statunitense si scontra duramente con l’avvocato in studio che opponeva alla sua teoria il dato sul “deficit al 9,9 per cento raggiunto dal Regno Unito nel 2010. Non mi sembra che fosse il regno di irresponsabili”. Lui la insulta: “Lei signora non capisce un tubo di economia”. Ma la Donato non cede alla provocazione e ribatte: “Mi spiace ma i dati sono questi, se non le vanno bene…”.

“E’ tutto merito mio” Renzi, ma cosa stai dicendo? Il tempo di spararla e partono i sacrosanti insulti

Matteo Renzi visti gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione che segnano ad agosto una crescita ne approfitta per accaparrarsi subito il merito dell’impresa e scrive prontamente su Twitter che è tutto grazie al suo Jobs act. E attacca: “Ora vedremo che succede appena Luigi Di Maio abolisce la povertà”.

Ecco i primi commenti sui social

mi spieghi come mai i dati negativi del giorno PRIMA l’approvazione del Decreto Dignità erano colpa del Decreto Dignità, e i dati positivi di oggi sono merito del Jobs Act? #percapire

Per fortuna che ieri la piazza vi ha riportato con i piedi per terra. Oggi è lunedì, la festicciola domenicale è finita, si ricomincia con le stesse fregnacce di prima. Buon 10%!

È bella sta cosa! I dati positivi sono merito vostro e i dati negativi sono colpa del Governo. Nun fa ‘na piega!


e bello vedere la convinzione e credere in quello che si fa.Spesso però è un suicidio di massa.Tu ne sei l’artefice, come gli altri, seduti in parlamento.Noi stiamo morendo..lentamente ma muoriamo.Fossi in te, mi farei un esamino di coscienza…