giovedì 21 dicembre 2017

++ BLITZ DELLA POLIZIA: SCATTANO LE MANETTE NEL COMUNE PD: CONDIVIDETE QUESTA VERGOGNA.

Ti può piombare la polizia in comune, ma se la tua giunta è targata Pd, stai tranquillo che nessuno ne parla.
Oggi sono stati arrestati tre dipendenti del Comune di Milano, amministrato dal Pd. La notizia sì, i giornali l’hanno data, ma si sono ben guardati dal darne evidenza sulla home.
E allora ci si chiede come mai di Virginia Raggi si sapevano vita, morte e miracoli, ma dei guai dei comuni Pd i media non ne parlano.
La senatrice del M5S Paola Taverna si è posta la stessa domanda su Facebook: “Sono stati arrestati questa mattina due funzionari e un dirigente del comune di Milano. Il comune di Sala. Corruzione e concussione. Ma com’è che i giornali hanno sempre in bocca la Raggi e delle abbuffate che si fanno a Milano non ne parla nessuno?”, ha scritto.

Corruzione a Palazzo Marino, arrestati tre dipendenti del Comune di Milano

La cronaca dei fatti da Il Giorno:
“Corruzione nelle gare d’appalto, arrestati due dirigenti e un funzionario del Comune di Milano. Le manette sono scattate al termine di un’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giulia Perrotti e dal pm Luca Poniz, condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, collegate all’inchiesta che già nel 2015 aveva messo in imbarazzo il Comune, sono state disposte dal gip Alfonsa Maria Ferraro,
Secondo l’accusa, i tre dipendenti di Palazzo Marino avrebbero pilotato l’aggiudicazione di alcune gare di appalto bandite dal Comune a favore del Consorzio Milanese scarl e delle imprese sue associate. In un’occasione, uno degli arrestati avrebbe intascato da un imprenditore una tangente in contanti da 100mila euro e un orologio del valore di 11mila euro, in cambio di certificazioni di edilizia pubblica. Un altro funzionario, invece, avrebbe garantito l’aggiudicazione di un lotto di un bando di gara a una società di cui uno dei soci aveva messo gratuitamente a disposizione le maestranze per lavori di ristrutturazione nel centro estetico di proprietà della figlia dello stesso funzionario. Il bando, relativo all”ottenimento del certificato di idoneità statica degli edifici scolastici cittadinì, sarebbe stato oggetto di una vera e propria pianificazione a tavolino tra imprenditori interessati e dirigenti comunali, una sorta di spartizione che sarebbe avvenuta tra il 2011 e il 2013, come emerso nelle intercettazioni.”
Episodi che "si inseriscono in un contesto di numerose e endemiche corruttele che governavano e verosimilmente continuano a governare l'assegnazione degli appalti all'interno del Comune di Milano", come ha scritto il gip Ferraro nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di uno degli arrestati. "Gli elementi indiziari acquisiti evidenziano infatti - si legge ancora nell'ordinanza - un sistema nel quale ogni dipendente pubblico, titolare di un ruolo che attribuisce un potere, strumentalizza la funzione pubblica a interessi personali con modalità che variano a seconda delle situazioni". Nell'ambito dell'inchiesta sono indagate anche due società per la violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità delle società per reati commessi dai dipendenti.
SALA: SUBITO SOSPESI -  "Sono fatti che si rifanno ad anni fa. I dirigenti erano stati spostati in uffici in cui non avevano più nessun contatto con l'esterno e non si occupavano di gare. A questo punto con la notizia di stamattina, sono stati sospesi". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Il comune sta vigilando il più possibile - aggiunge il sindaco - ovviamente questa è una inchiesta aperta da parecchio tempo che nel 2015 aveva avuto un momento importante con degli arresti". A chi osserva che l'ex sindaco della città  Giuliano Pisapia parlo' a suo tempo di 'quattro mele marce' Sala replica che "la vigilanza non è mai sufficiente perché da quanto capiamo ci sono altri coinvolti", ma bisognerà  aspettare gli atti per capire di più¹. "Certamente il Comune - sottolinea - si farà  poi parte attiva per tutelare la sua immagine e i suoi diritti rispetto a questi dipendenti, qualora fossero condannati".

fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/corruzione-dipendenti-comunali-arrestati-1.3015162
Photo by fabiolopiccolo:

"10 euro se ti iscrivi al Pd". Un nuovo scandalo travolge i dem. Ecco il video della vergogna

"10 euro e la tessera del Pd è comprata". Il video di Repubblica, girato con telecamera nascosta a Miano, quartiere popolare dell'area nord di Napoli, è una bomba che deflagra in un partito già fiaccato dagli scandali giudiziari e dalle divisioni interne.


Nell'ultimo giorno utile per il tesseramento al Partito democratico si vedono chiaramente scene di comopravendita delle tessere. "Solo la carta d'identità - dice una voce fuoricampo nel video di Repubblica - i dieci euro ve li danno loro".
Una signora dà le indicazioni ai "militanti" del Pd per iscriversi e rinnovare la tessera del Partito democratico in vista del congresso nazionale dove Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando si sfideranno per prendere la leadership del partito. In piazza Regina Elena, in un quartiere popolare ad alta densità di camorra, più di un centinaio di persone fanno la spola all'esterno della sede di un'associazione. C'è un via vai di persone. E di soldi. 10 euro è la quota che il Pd chiede per rinnovare l'iscrizione"I dieci euro - spiega la signora nel video di Repubblica - ve li darà Michel all'interno. Se la vede lui". Michel è Michel Di Prisco, l'ex vicepresidente della Municipalità finito al centro dello scandalo delle primarie del 2011 per il Comune. "Entrate - dice ancora la signore - stanno dando 10 euro a persona. Non li cacciamo noi, non ci vanno in tasca. Vanno al partito". Tra gli organizzatori di questo sistema clientelare c'è anche un certo "don Gennaro". A lui spetta il compito di coordinare le operazione di tesseramento per "il partito di Michel, il nostro consigliere di quartiere".

Dopo il caos scoppiato nel capoluogo campano, il Pd è corso ai ripari inviando Emanuele Fiano a Napoli in qualità di "osservatore". Dovrà vigilare sul tesseramento. "Nelle situazioni denunciate e circoscritte - spiegano fonti del Nazareno - si congela il tesseramento o lo si annulla se palesemente non in linea con le regole". Le regole del Pd prevedono che le verifiche siano fatte sul tesseramento, provincia per provincia. E il tesseramento è valido solo quando viene certificato dalle commissioni per il congresso. Graziella Pagano ex senatrice ed europarlamentare, è stata scelta dal segretario regionale campano, Assunta Tartaglione, per monitorare su Miano. "Gli episodi riportati dalla stampa sono di una gravità estrema - ha commentato la Tartaglione - inficiano il regolare svolgimento del tesseramento e ledono pesantemente l'immagine del partito".

Photo by fabiolopiccolo:

mercoledì 20 dicembre 2017

“Ma sapete che la Boschi deve ancora…” Boom: un’altra menzogna? Così De Bortoli seppellisce definitivamente l’amichetta di Renzi

Federico Ghizzoni, in commissione banche, ha di fatto confermato la versione di Ferruccio De Bortoli sul caso Banca Etruria, Maria Elena Boschi e sull’azione dell’allora ministra per chiedere all’ex ad di Unicredit di acquisire l’istituto. E, su Facebook, De Bortoli ringrazia Ghizzoni “per aver confermato la richiesta” della Boschi. Dunque aggiunge: “Era giusto che l’opinione pubblica lo sapesse e che lo sapessero in particolare gli azionisti”. Ma De Bortoli, soprattutto, aggiunge: “Attendo l’azione civile di cui ho sentito finora parlare, senza aver ricevuto alcun atto. Attendo l’azione civile di cui ho sentito finora parlare, senza aver ricevuto alcun atto. Aspettando che sia il Tribunale a dire l’ultima parola credo che la penultima l’abbia già detta Ghizzoni”. Insomma, De Bortoli – sibillino – rivela che la Boschi non ha ancora agito in sede civile: proprio come ai tempi della querela, annunciata più di sei mesi fa e putacaso mai presentata…




Fedeli, ignoranza senza limiti! Così l’analfabeta ammazza in pubblico la lingua italiana: roba da prima elementare!

Ancora lei, ancora Valeria Fedeli. Dopo la clamorosa gaffe del congiuntivo sbagliato – in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera – la ministra dell’Istruzione senza laurea colpisce ancora. Già, perché come si sente in questo video – rilanciato su Twitter da nonleggerlo – con l’italiano ha diversi problemi. Questa volta, dalla bocca, le esce: “…percorsi di assistenza sempre più migliori“. Tragicomica.


VITTORIA DI VIRGINIA RAGGI! Roma: Pm chiede archiviazione Raggi per la querela dell'azienda di..

(ANSA) - ROMA - La procura di Roma ha chiesto l'archiviazione della querela per diffamazione contro Virginia Raggi presentata da Francesco Alvaro, ex commissario Farmacap, in merito a quanto postato dalla sindaca, all'epoca dei fatti consigliera comunale, a proposito della violazione di norme relativa all'appalto per la gestione dell'asilo nido di via Bossi. Il pm Nadia Plastina, nel motivare la richiesta di archiviazione, ha sostenuto che la querela per diffamazione è destituita di fondamento. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2017/02/02/roma-pm-chiede-archiviazione-raggi-per-querela-farmacap_0b4025ce-9128-4860-9b12-3ee9bb12c843.html

SCANDALO PENSIONI D’ORO, INDOVINATE CHI C’E’ AL PRIMO POSTO CON 31.411 EURO AL MESE?

Tito Boeri ha lanciato l’allarme: “I vitalizi dei parlamentari sono quasi il doppio di quanto sarebbe giustificato alla luce dei contributi versati”. Si risparmierebbero circa 76 milioni l’anno se si portassero le pensioni dei parlamentari a valori normali, applicando il sistema contributivo si avrebbe un risparmio di circa un miliardo e 457 milioni sui primi 10 anni (oltre 100 milioni all’ anno). Il meccanismo dovrebbe essere applicato non solo ai parlamentari ma anche ai consiglieri regionali.

L’elenco – Il quotidiano Il Tempo in edicola oggi, pubblica di queste pensioni d’oro, fa i nomi e i cognomi dei parlamentari super fortunati. Luciano Violante percepisce un vitalizio di 9.363 euro al mese,Giuliano Amato arriva a 31.411 euro al mese, Walter Veltroni ogni mese incassa 5.373, Massimo D’ Alema appena 90 euro in meno del suo storico rivale. Marco Pannella porta a casa una pensione da 5.691 euro al mese. Percepisce il vitalizio anche l’ ex presidente della CameraGianfranco Fini (5.614 euro). Poi Prodi (2.864), Rodotà (4.684) e Franco Marini (5.800 Irene Pivetti dal 2013, ovvero da quando aveva solo 50 anni, percepisce 6.203 euro al mese. Alfonso Pecoraro Scanio, deputato dal 1992 al 2008, riceve 8.836 euro al mese da quando aveva 49 anni. AVittorio Sgarbi per essere rimasto in carica per 4 legislature riceve 8.455 euro. Rosa Russo Iervolino, parlamentare per oltre 20 anni e più volte Ministro, riceve mensilmente il suo assegno da circa 5400 euro netti. Pensionata a 41 anni e con un assegno di 8.455 euro: accade a Claudia Lombardo, definita Miss Vitalizio d’ oro. Gianni De Michelis, percepisce 5.800 euro netti al mese

“CON IL SUO CURRICULUM NON VERREBBE ASSUNTO NEMMENO A SERVIR COLAZIONI”: POLETTI MASSACRATO DA UN GIOVANE AVVOCATO COSTRETTO AD EMIGRARE ALL’ESTERO. LEGGI E CONDIVIDI

Questa ė la lettera scritta da un ragazzo barese al ministro Poletti:
“Sig. Perito agrario Poletti (eh si,/ in un Paese che richiede la laurea/ anche per servire caffè in un bar, Lei e’ l’ennesimo caso di non laureato che raggiunge poltrone d’oro, vertici di rappresentanza delle istituzioni e stipendi pazzeschi), ho dato un’occhiata al suo curriculum e le garantisco che lei non verrebbe assunto neanche all’Arlington Hotel della mia Dublino a servire colazioni come io, giovane avvocato laureatomi in Italia, ho fatto per pagare le spese di sopravvivenza in un Paese straniero che mi ha dato una possibilità che il Suo Paese mi ha negato.
Lei, ministro del lavoro, il lavoro non sa neanche cosa sia, lei che non ha lavorato neanche un giorno della sua vita (il suo cv parla chiaro). Lei, che si rallegra di non avere tra i piedi gente come me, non ha la piu’ pallida idea di quanto lei sia un miracolato. Lei non sa, perito agrario Poletti, che dietro ogni ragazzo che si trasferisce all’estero, ci sono una madre e un padre che piangono QUOTIDIANAMENTE la mancanza del figlio, c’e’ una sorella da vedere solo un paio di volte all’anno, degli amici da vedere solo su “facetime” e i cui figli probabilmente non ti riconosceranno mai come “zio”, c’e’ una sofferenza lancinante con la quale ci si abitua a convivere e che diventa poi quasi naturale e parte del tuo benessere/malessere quotidiano.
Il Suo, perito agrario Poletti, e’ un paese morto, finito, senza presente ne’ tanto meno futuro e lo e’ anche per colpa sua e di chi l’ha preceduto. Chi e’ Lei per parlare a noi, figli e fratelli d’Italia residenti all’estero, con arroganza, con spocchia, con offese e mancando del più basilare rispetto che il suo status di persona, oltre al suo status di ministro, richiederebbe?! O forse pensa che le sue pensioni d’oro, i suoi stipendi da favola possano consentirle tutto questo nei confronti di ragazzi, in molti casi più titolati, preparati e competenti di lei?!
Ha mai provato a sostenere un colloquio in inglese? Ha mai scoperto quanto bello, duro e difficile sia conoscere tre lingue e lavorare in realtà multiculturali? Ha mai avuto la sensazione di sentirsi impotente quando le parlano in una lingua che non e’ sua e ha difficoltà a comprenderla al 100%? Questo lei, perito agrario Poletti, non lo sa e non lo saprà mai. E’ per questo che il suo ego le permette di offendere 100.000 ragazze e ragazzi che l’unica cosa che condividono con lei e’ la cittadinanza italiana.
Lei e’ l’emblema di una classe politica e partitica totalmente sconnessa con la realtà, totalmente avulsa dal tessuto sociale che le porcate sue e dei suoi amici “compagni” hanno contribuito a generare. Io, e gli altri 99.999 ragazzi che siamo scappati all’estero dovremmo essere un problema che dovrebbe toglierle il sonno, lei dovrebbe fare in modo che questa gente possa tornare a casa, creare condizioni di lavoro e di stabilita’ economica che possano permettere a 100.000 mamme di non piangere più per la lontananza dei figli.
Lei, perito agrario Poletti, padre dei voucher e del precariato, e’ il colpevole di questo esodo epocale e quasi senza precedenti di questa gente che lei vorrebbe fuori dalle palle.
Si sciacqui la bocca, perito agrario Poletti, prima di parlare di gente che parla piu lingue di lei, che ha avuto il coraggio di non accontentarsi, e di cercare altrove ciò che uno stato che fa davvero lo stato avrebbe dovuto garantire al proprio interno.
E si tolga rapidamente dai coglioni per favore, prima lo farà e prima questo paese, visto dalla fredda e super accogliente Irlanda, sembrerà più bello e gentile. Firmato da uno di quelli che lei vorrebbe fuori dalle palle”.
Dedicato ai Paraculi, figli di Papà e porta borse della Politica italiana .
Domenico Gatti


FONTE

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