venerdì 1 dicembre 2017

TUTTI IN PIEDI PER LA RAGGI: HA TOTALMENTE SPUTTANATO RENZI! CONDIVIDETELO TUTTI!

Matteo Renzi durante la sua diretta su Facebook di ieri ha lanciato l’allarme. “A Virginia Raggi, o a chiunque sia responsabile della Città Metropolitana, faccio appello per evitare di far fallire un investimento da 1.200 posti di lavoro”.
L’ex premier si riferiva alla notizia, rivelatasi infondata, dell’apertura del maxi centro logistico di Amazon che sorgerà a Passo Corese, in provincia di Rieti, e creerà circa 1.200 posti di lavoro, sarebbe messo in pericolo dall’allaccio di un depuratore.
Secondo il M5S, però, si tratta solo dell’ennesima bufala di Renzi ai danni dei pentastellati. Lo denuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi:
“All’ex premier Matteo Renzi e a chiunque sia responsabile nel Pd rivolgiamo un appello affinche’ non gettino nel panico le migliaia di giovani che hanno inviato il proprio curriculum al colosso Amazon. Il centro di distribuzione di Passo Corese non e’ affatto a rischio.
Lo conferma la stessa azienda statunitense in una nota che smentisce un fantasioso articolo di Repubblica, realizzato senza alcun riscontro con i diretti interessati. Fare campagna elettorale sulla pelle di chi è in cerca di lavoro e’ vergognoso. I lavoratori stiano tranquilli: il centro aprira’, come previsto, entro questo autunno e la Citta’ Metropolitana si impegnerà”.
Poi la Raggi rincara la dose e invita il Pd a occuparsi dei dipendenti di tanti altri colossi che sono in difficoltà a causa del Pd:
“Renzi e il Pd, piuttosto, pensino a come intervenire per aiutare i lavoratori di Almaviva, Alitalia, Esso, Sky, Mediaset, Consodata, Aci Informatica, Wind-3 e tanti altri messi in ginocchio dalle loro politiche scellerate degli ultimi 20 anni. Li invitiamo a fare la propria parte in ‘Fabbrica Roma’, il nostro progetto già condiviso dai sindacati, per immaginare una nuova visione di rilancio della Capitale.
Per farlo, però, sono necessarie la buona volonta’ e serieta’. Mettano da parte, per una volta, i ‘giochi di palazzo’ e si uniscano a chi lavora ed ha a cuore l’interesse dei cittadini”.

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È nato a Roma da genitori di Civita Castellana, figlio di Vittorio, già consigliere comunale nelle file del Movimento Sociale Italiano. Si è diplomato al liceo scientifico Farnesina della capitale con 46/60 e, dopo essersi laureato in discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo (DAMS) presso la Università di Roma Tre ha conseguito un Master di secondo livello in tutela internazionale dei diritti umani all'Università degli Studi di Roma. Successivamente ha lavorato un anno come cooperante in Guatemala, occupandosi di educazione e progetti produttivi nelle comunità indigene.

Nel 2008 si è occupato di microcredito e istruzione in Congo-Kinshasa. Lo stesso anno si è occupato di diritto all'alimentazione per conto dell'UNESCO[5][6][7]. Ha inoltre collaborato col Consiglio italiano per i rifugiati, la Caritas e Amka onlus (organizzazione non governativa dedita alla realizzazione di progetti di sviluppo per i paesi australi).

Nel 2010 è stato in Argentina, Cile, Paraguay, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua, Guatemala e Cuba per scrivere il libro Sulle nuove politiche continentali

A partire dal 2011 ha collaborato con il blog di Beppe Grillo pubblicando reportage sulle azioni di Enel in Guatemala.

Nel 2012 gli è stato commissionato un libro sui sicari sudamericani da parte della Casaleggio Associati. È quindi partito per Ecuador, Panama, Guatemala e Colombia e a fine anno ha pubblicato l'eBook Sicari a cinque euro, edito da Adagio (Casaleggio Associati), nel quale analizza l'origine del fenomeno del sicariato e propone alcune possibili soluzioni.

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LUIGI DI MAIO
Residente a Pomigliano d'Arco, è il maggiore di tre figli. La madre è un'insegnante di italiano e latino ed il padre Antonio è stato dirigente del MSI prima e di AN poi.

Ha conseguito il diploma di Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d'Arco nel 2004. Ha proseguito gli studi presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si è dapprima iscritto alla facoltà di Ingegneria, dove ha fondato assieme ad altri studenti l'associazione di studenti di ingegneria "ASSI", poi si è trasferito a giurisprudenza e ha fondato insieme ad altri studenti l'associazione Studenti Giurisprudenza.it nell'anno 2006, nella quale ha ricoperto la carica di Consigliere di Facoltà e di Presidente del Consiglio degli Studenti. Ha lavorato come webmaster.

Carriera politica[modifica
Milita nel Movimento 5 Stelle dal 2007. Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo comune, senza riuscire ad essere eletto, ottenendo 59 preferenze. In seguito alle «parlamentarie» del Movimento 5 Stelle, viene candidato con 189 preferenze ed eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Campania 1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 2013. Il 21 marzo 2013 è eletto Vicepresidente della Camera dei deputati con 173 voti, diventando a 26 anni la persona più giovane ad aver ricoperto questo ruolo. Dal 7 maggio fa parte anche della XIV commissione, che si occupa delle politiche dell'Unione Europea.

SE TUTTI CONDIVIDIAMO QUESTA NOTIZIA, IL M5S VINCERA' SICURO LE PROSSIME ELEZIONI!

"La Appendino taglia le tasse ai giovani che vogliono fare gli artigiani"

E' la notizia apparsa oggi sul quotidiano online torinoggi.it e che vi riportiamo: 

Cinque anni di defiscalizzazione delle imposte locali per un giovane di talento che sceglie di subentrare nella conduzione di un'azienda


Cinque anni di defiscalizzazione delle imposte locali per un giovane di talento che sceglie di subentrare nella conduzione di un'azienda. Programmi di finanziamento agevolati, "pacchetti per lo shopping" e percorsi dei sensi dell'artigianato torinese, proponendoli in un App per smartphone.
Sono queste le novità introdotte dal patto siglato tra l'amministrazione di Torino e la CNA. Cinque sono le direzioni entro le quali Palazzo Civico intende agire. In primis verranno mappate tutte le eccellenze del territorio, in secondo luogo verranno semplificati i rapporti tra gli artigiani e la Pubblica Amministrazione e poi assicurando sostegno alle piccole e micro imprese impegnate della micro-fornitura, incorporandole anche in Open for business.
Nella città metropolitana sono circa 65 mila le imprese artigianali: il 98% delle aziende presenti a Torino a meno di venti dipendenti.
"Lo abbiamo constatato nell'ultima edizione del Turin Islamic Forum", ha commentato Chiara Appendino, "come l'eccellenza artigiana sia l'effettivo portacolori del made in Italy nel mondo".

Travaglio sbotta in diretta: "Tutti gli altri rubano e noi parliamo del M5S? Ma vaffanculo!"









Ecco cosa scriveva qualche tempo fa Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: 

Beccati. Finalmente li hanno presi con le mani nel sacco. Ecco cosa nascondono i 5Stelle, ecco perché Grillo e Casaleggio han fondato il MoVimento, ecco perché i grillini fanno politica: per fare soldi. La scoperta la dobbiamo ai segugi di Repubblica, che in due giorni han piazzato altrettanti scoop mica da ridere. I titoli parlano da sé: "Una pioggia di euro dagli spot sul blog, ecco la miniera d'oro di Beppe e Casaleggio", "Le ombre nel bilancio dei grillini al Senato". Hai capito quei ladroni? Zitti zitti, mentre tuonano contro i finanziamenti pubblici ai partiti, accumulano un tesoro nella grotta di Alì Babà. Come fanno? Semplice. Il nababbo Gianroberto Casaleggio, la cui società che edita il blog di Grillo (il 77° d'Italia) è sempre andata in perdita e nel 2012 racimolò un utile di 69.500 euro, incassa soldi a palate dalle pubblicità, pagate dagli inserzionisti un tot ogni mille clic.

Quanto? Secondo il Sole 24 Ore 5 euro. Secondo il titolo di Repubblica 0,92 euro; secondo l'articolo di Repubblica 0,64 euro. Per un totale annuo di 5-10 milioni secondo il Sole, di 570 mila euro secondo Repubblica . Se ne saprà di più il mese prossimo, quando sarà pubblicato il bilancio 2014 sul 2013 ("sarà molto migliore del 2013", ha anticipato il guru). È vero che non conterrà il dato scomposto del blog di Grillo; ma, essendo questo la principale attività della società, si capirà se l'ordine di grandezza è quello indicato dal quotidiano della Confindustria o da Repubblica. Nel primo caso, sarebbero un bel po' di soldi (peraltro legittimi, per giunta privati). Nel secondo, saremmo poco sopra l'accattonaggio. In ogni caso, la domanda sorge spontanea: siccome è assolutamente pacifico e dichiarato che il blog di Grillo, come peraltro tutti i siti web di questo mondo, si finanzia con gli spot, dove sarebbe il "mistero" dei finanziatori? Basta aprirlo e vedere chi sono gli inserzionisti. Non c'è nulla di meno misterioso di un'inserzione pubblicitaria. Si dirà: ma il blog di Grillo è l'organo ufficiale di un movimento politico. Verissimo. Esattamente come l'Unità ed Europa per il Pd, la Padania per la Lega, e così via (Forza Italia non ne ha bisogno). Ma con due lievi differenze. 1) I giornali di partito incassano fior di milioni dallo Stato, cioè da tutti i cittadini, compresi quelli che non si sognerebbero mai di votare per quei partiti, e senza quella "pioggia di euro", quella "miniera d'oro", fallirebbero all'istante; in più, sulla carta e sul web, fanno pubblicità e incassano altri soldi da inserzionisti privati. Secondo: nessuno mena scandalo per tutto ciò, nessuno pubblica "inchieste" sulla "pioggia di euro" e la "miniera d'oro" degli house organ dei partiti.

Ma attenzione: ora, sempre grazie a Repubblica , conosciamo pure "le ombre nel bilancio dei grillini al Senato". Quali? Tenetevi forte: "affitti da 2 mila euro al mese ai dipendenti della comunicazione" (il prezzo medio di un trilocale al centro di Roma), "pranzo da 6,71 euro consumato il 6 giugno dal senatore Lucidi" nel ristorante di Palazzo Madama" e soprattutto, scandalo degli scandali, "buffet in onore di Beppe Grillo che l'11 luglio 2013 tenne una conferenza stampa al Senato", roba da "114 euro" per 55 persone (il capo e 54 senatori), cioè 2 euro a testa, mica bruscolini. Ed ecco la prova che c'era qualcosa da nascondere: nel rendiconto "per uso interno", il sardanapalesco banchetto fu registrato come "acquisto di panini e bibite per accoglienza Grillo", mentre in quello pubblico c'è scritto "spese di rappresentanza". Capita la furbata?

Dopodiché, astuti come volpi, i 5Stelle potevano papparsi 42 milioni di rimborsi elettorali, invece li hanno lasciati allo Stato; ogni tre mesi potrebbero intascarsi 2,5 milioni non spesi fra diarie e indennità, invece li versano in un fondo per le piccole imprese; potevano pure spartirsi i 420 mila euro avanzati dai contributi raccolti nella campagna elettorale 2013, invece li hanno devoluti ai terremotati dell'Emilia. Ma il movente è chiaro: farsi una gazzosa da 2 euro con Grillo alla facciazza degli italiani. Sporcaccioni.


++ TERREMOTO ++ Decine di arresti. E arriva anche la conferma: coinvolti anche parlamentari..

E' di 40 arresti e numerose perquisizioni il bilancio dell'operazione anti 'ndrangheta della Polizia e della Dia che si è svolta in Liguria, Calabria, Lazio, Piemonte e in altre Regioni del nord Italia. Le misure, fa sapere in una nota la procura del Tribunale di Reggio Calabria-Direzione Distrettuale Antimafia, colpiscono "appartenenti ed affiliati alla 'ndrangheta delle cosche reggineRaso - Gullace - Albanese e Parrello - Gagliostro, a vario titolo indagati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società".
E' stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in circa 40 milioni di euro.
Tra gli indagati il deputato Giuseppe Galati, oggi esponente di Ala. Al parlamentare Galati "viene contestata una vicenda relativa a un terreno per agevolare la composizione di alcune tematiche che riguardavano la sospensione dei lavori in un’area vincolata di Roma", fa sapere la procura di Reggio Calabria. La stessa procura aveva avanzato una richiesta di misura cautelare ma il gip ha ritenuto che il quadro indiziario rappresentato non fosse grave, in particolare non era univoco il comportamento posto in essere né l’effettiva accettazione della promessa.
La Dda ha inoltre avanzato una richiesta di arresto per il senatore Antonio Caridi già indagato nell'inchiesta Mamma Santissima, eseguita dai carabinieri del Ros venerdì scorso. Il gip di Reggio Calabria ha tuttavia rigettato la richiesta perché ha sostenuto che l’accusa, sebbene riferibile a una cosca di ‘ndrangheta diversa, riguardasse la stessa contestazione per la quale è già stata ammessa nell’operazione Mamma Santissima. Sulla questione pende ancora la decisione della giunta per le autorizzazioni del Senato.
Nel corso delle indagini, spiega una nota della Dia, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono stati accertati stabili collegamenti con le famiglie di origine da parte di esponenti dell’organizzazione mafiosa in Liguria, attivi in settori strategici imprenditoriali quali l’edilizia ed il movimento terra anche attraverso l’acquisizione di sub-appalti per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria del “Terzo Valico”.
Sono emersi, continua la nota, contatti con politici locali, regionali e nazionali, nonché con funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Commissione Provinciale Tributaria di Reggio Calabria, volti a condizionare il loro operato con reciproco vantaggio. E’ stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in alcuni milioni di euro.

fonte; http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/07/19/blitz-contro-ndrangheta-arresti-perquisizioni-tutta-italia-video_AgGbz9Z0AUr5Gx7lVvHfGO.html

L’Air Force Renzi ci è costato 150 mln: l’inchiesta del Fatto Quotidiano

Era gennaio 2016 quando Etihad ha fornito all’ex presidente del consiglio, Matteo Renzi, l’Airbus 340-500; allora prezzi e condizioni erano sconosciuti al pubblico.
Un’inchiesta del Fatto Quotidiano finalmente rivela gli accordi: esattamente 149.557.812 euro di affitto dell’Air Force Renzi da pagare a rate in 7 anni.
Queste informazioni sono state accuratamente accantonate in una tabella allegata, e non, come dovrebbe essere, inserite nel dossier CCXLV, un documento che per legge deve essere pubblicato ogni anno accompagnato dal Bilancio della Difesa.
Tralasciando il tentativo di affossamento di questa spesa folle, ancora più eclatante è il fatto che l’esordio dell’aereo di stato risale all’aprile 2017, in una trasferta negli Stati Uniti e Canada, sotto il governo Gentiloni. Per un quinto del tempo del noleggio, spiega Il Fatto Quotidiano, l’Italia ha pagato Etihad senza usare l’Air Force Renzi, a parte per una missione del sottosegretario Ivan Scalfarotto a Cuba.
Nell’anno e mezzo precedente sono stati effettuati rullaggi tecnici e addestramenti del personale, ‘giustificati’ con la necessità di rispettare la normativa Etops, le limitazioni a cui devono sottostare gli aerei commerciali che sorvolano gli oceani.
Questo fatto, però, si è rivelato un’asserzione priva di verità: i quadrimotori commerciali sono in via d’estinzione.
Per citare qualche compagnia aerea, Alitalia è totalmente sprovvista di quadrimotori, Delta Airlines, su 1000 aerei di cui dispone, solo 4 sono quadrimotore, Etihad, su 124 velivoli, solo 13 quadrimotore.
Addirittura il primo aereo bimotore a compiere un volo transatlantico risale al 1985.
Senza considerare il fatto che l’Air Force Renzi è talmente grande che deve atterrare a Fiumicino e non a Ciampino, dove sono parcheggiati gli aerei di stato. In aggiunta, nonostante l’ex
premier avesse dichiarato che non erano state spese somme esorbitanti per l’Airbus, in una “nota aggiuntiva” del Ministero della Difesa del 2016, si contava un aumento del 622% sul 2015 delle “funzioni esterne” per i voli di stato: 15 milioni di euro in manutenzione straordinaria del velivolo.
Alla fine dei conti, è stato pagato un anno e mezzo di affitto senza aver effettivamente utilizzato l’aereo.
Ovviamente Renzi per evitare polemiche non ha usato il quadrimotore durante la campagna elettorale per il referendum costituzionale del 4 dicembre scorso che gli è costato la poltrona.