domenica 1 ottobre 2017

“UNA TASSA NASCOSTA DA 700 EURO!”: FISCO, COSI’ ZITTI ZITTI STANNO SPOLPANDO GLI ITALIANI

Negli ultimi dieci anni, i contribuenti italiani hanno subìto ignari una tassa cresciuta del 59%. Mentre lo Stato tagliava i fondi trasferiti agli enti locali, comuni, province e regioni si sono rifatte sulla pelle dei loro residenti, facendo salire la famigerata addizionale Irpef ogni anno di piccoli decimali, impercettibili a occhio nudo, ma che andati ad analizzare rappresentano una stangata per le tasche delle famiglie che nel 2015 è arrivata a 404,10 euro nella media nazionale.

Lo studio di Confprofessioni, ripreso dal Corriere della sera, chiarisce che se nel 2006 ogni contribuente pagava 245 euro di addizionale, nel 2015 appunto è arrivato a oltre 400 euro. Da 7,47 miliardi, gli enti locali sono arrivati a rastrellare oltre 11 miliardi di euro. La situazione peggiore si vive nella provincia di Roma, dove la media sull’addizionale di quasi 700 euro, 200 in più della media nazionale.

"TUTTI I PARTITI SI INTASCANO SOLDI, TRANNE I 5 STELLE". Un fantastico Travaglio fa sussultare i presenti in diretta tv. DIFFONDETE il video, apriamo gli occhi!




Photo by fabiolopiccolo:

Tutti in piedi in studio per Luigi Di Maio. Ad un certo punto ha spiazzato gli spettatori! Guardate che cos'ha fatto in diretta


LUIGI DI MAIO
Residente a Pomigliano d'Arco, è il maggiore di tre figli. La madre è un'insegnante di italiano e latino ed il padre Antonio è stato dirigente del MSI prima e di AN poi.

Ha conseguito il diploma di Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d'Arco nel 2004. Ha proseguito gli studi presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si è dapprima iscritto alla facoltà di Ingegneria, dove ha fondato assieme ad altri studenti l'associazione di studenti di ingegneria "ASSI", poi si è trasferito a giurisprudenza e ha fondato insieme ad altri studenti l'associazione Studenti Giurisprudenza.it nell'anno 2006, nella quale ha ricoperto la carica di Consigliere di Facoltà e di Presidente del Consiglio degli Studenti. Ha lavorato come webmaster.

Carriera politica[modifica
Milita nel Movimento 5 Stelle dal 2007. Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo comune, senza riuscire ad essere eletto, ottenendo 59 preferenze. In seguito alle «parlamentarie» del Movimento 5 Stelle, viene candidato con 189 preferenze ed eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Campania 1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 2013. Il 21 marzo 2013 è eletto Vicepresidente della Camera dei deputati con 173 voti, diventando a 26 anni la persona più giovane ad aver ricoperto questo ruolo. Dal 7 maggio fa parte anche della XIV commissione, che si occupa delle politiche dell'Unione Europea.

"Cantone ha sabotato la giunta Raggi". L'accusa choc su Raffaele Cantone

"Spiace che Raffaele Cantone abbia sabotato la giunta di Roma con una balla a sostegno di Matteo Renzi. Ed è grave che Virginia Raggi abbia chiesto a Raffaele Cantone, che già aveva dato pareri sbagliati, un parere che poteva essere chiesto al Consiglio di Stato".

Lo scrive in un post su Facebook Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione. Il post è stato condiviso sul proprio profilo social dall'ex assessore al Bilancio della giunta Raggi Marcello Minenna.

Imposimato aveva già commentato ieri, con un altro post su Facebook, l'intervento di Cantone in merito alla crisi capitolina. "Cari amici Raffaele Cantone ha preso un abbaglio dicendo che la nomina del Capo di gabinetto Raineri è irregolare", ha scritto il presidente della Corte di Cassazione, "la scelta è avvenuta in base al potere discrezionale del Sindaco di Roma nella scelta degli organi di supporto agli organi di direzione politica. E' l'ennesimo errore di Raffaele Cantone".

Fonte:http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/09/03/roma-imposimato-cantone-sabotato-giunta-raggi_mgXEOmajby4o6wRgPfQaGO.html

FOLLA IN DELIRIO - Ecco cosa ha fatto Di Battista tra i cittadini. Mai visto nulla di simile




"Guardateci, non abbiamo tradito nessuna promessa. A distanza di due anni siamo sempre gli stessi, cittadini tra cittadini. Senza scorta, senza barriere, addirittura senza amplificazione. Si vede proprio che rifiutiamo il finanziamento pubblico ai partiti!

Parlamentari che in piazza raccontano il lavoro che hanno fatto, spiegano le proposte di legge, informano su quel che succede in aula.

Credo che questa sia l'immagine di un paese normale. Nessun poliziotto (anche le forze dell'ordine sanno che quando scende in piazza il M5S evidentemente i ladri sono altrove) che deve difendere un parlamentare. Cittadini che fanno domande, richieste e suggeriscono quali sono le problematiche da affrontare per prime. Sono fiero di far parte del MoVimento e dopo giornate come queste mi sento orgoglioso di essere italiano. A riveder le stelle!


“DROGHE PESANTI PER ALMENO 50 SENATORI NEI BAGNI DI PALAZZO MADAMA”: LA PESANTE ACCUSA DI UN PARASSITA DI LUNGO CORSO

“Droghe pesanti per almeno 50 senatori nei bagni di Palazzo Madama”
“Su 315 una cifra tra i 50 e i 70 senatori fa uso di droghe pesanti”. L’accusa viene lanciata dal presidente dei senatori verdiniani di Ala Lucio Barani

“Su 315 una cifra tra i 50 e i 70 senatori fa uso di droghe pesanti. Certi interventi che si ascoltano non sono giustificati solo dalla mancanza di cultura…”. Lo ha affermato il presidente dei senatori verdiniani di Ala Lucio Barani.
L’uso delle droghe pesanti a Palazzo Madama avviene “sicuramente anche nei bagni” e i senatori drogati non sono “né di destra né di sinistra: sono solo dei cialtroni capitati in Senato”.
“Se fossi stato presidente del Senato – ha detto a “Un giorno da Pecora” su Radio Rai 2- avrei fatto delle analisi ambientali in quei posti”.
La sua teoria sui senatori cocainomani è fondata sulla loro pupilla. “Uno che all’ombra ha delle pupille strette quando dovrebbero esser dilatate, oppure uno che in piena luce ha pupille miotiche – ha detto Barani – significa che ha assunto qualcosa”.
E allora “facciamo – ha esortato il capogruppo dei verdiniani in Senato- l’esame del capello prima di iniziare gli interventi in aula. Io l’ho fatto”.

FONTE
http://www.affaritaliani.it/politica/droghe-pesanti-per-almeno-50-senatori-nei-bagni-di-palazzo-madama-406113.html

CONDIVIDETE ALL'ISTANTE QUESTA INFAMITA': DA OGGI TI RUBANO ANCORA PIU' SOLDI.

Dal oggi 1° ottobre le banche introdurranno vari aumenti per il servizio dei conti correnti online.
Si pagherà di più per l’apertura del conto, che potrà costare fino a 35 euro, per le operazioni allo sportello, per la domiciliazione delle utenze e per l’invio di bonifici.
Ad aumentare sarà anche l’estratto conto: i correntisti pagheranno ben 2 euro in più per richiederlo.
“Stangata sui conti correnti in arrivo. Dal 1° ottobre infatti alcune banche introdurranno nuove spese per il cliente alzando i costi di gestione, quelli per le operazioni e i prelievi allo sportello. Ad approfondire quali saranno i costi da sostenere è Studio Cataldi, che spiega come si possa arrivare “secondo le stime, fino a ben 4 euro per un’operazione allo sportello, a 2 euro per l’invio dell’estratto conto e a 35 euro per l’apertura di un conto online dalla filiale fisica”.
Un vero e proprio salasso per il titolare del conto, con variazioni dei costi che, continua Studio Cataldi, “riguarderanno il 12,5% delle banche e toccheranno prelievo contante allo sportello, movimenti allo sportello, bonifici disposti in filiale, costo per ogni utenza domiciliata in banca”.
Ma non finisce qui. Ad aumentare saranno infatti anche i conti correnti online, alcuni dei quali finora a canone zero: per gli istituti di credito attivi sostanzialmente sul web, le variazioni di costo riguarderanno “ogni utenza domiciliata, prelievo Atm su propria banca, altra banca e prelievo in un altro paese dell’Unione”.”
Studio Cataldi spiega che “le variazioni dei costi riguarderanno il 12,5% delle banche e toccheranno prelievo contante allo sportello, movimenti allo sportello, bonifici disposti in filiale, costo per ogni utenza domiciliata in banca. E per istituti di credito attivi sostanzialmente sul web cambiano le condizioni nell’11% dei casi analizzati con variazioni relative: costo per ogni utenza domiciliata, prelievo Atm su propria banca, altra banca e prelievo in un altro paese dell’Unione.”
E per difendervi da eventuali aumenti ricordatevi che “se la banca aumenta i costi del conto corrente la normativa stabilisce la possibilità di recedere dal contratto cambiando banca e senza sostenere costi accessori”.