giovedì 1 giugno 2017

Terremoto a Roma! La Raggi ha scoperchiato l'ennesimo scandalo. Scoperta una montagna faraonica di sprechi

Roma, Raggi: "Conti non in ordine: trovati 11 milioni da sprechi"

"Di questi, 9 saranno assegnati all'assistenza sociale nei municipi". La sindaca in conferenza stampa al terzo municipio

"La nostra attivita' di governo in questo primissimo periodo e' stata dedicata alla verifica puntuale dei conti di Roma Capitale che non sono in ordine. Abbiamo iniziato a cercare tutte quelle economie di Bilancio che potessero andare a sostenere i servizi che Roma deve erogare e che troppo spesso negli anni scorsi non e' stata capace di supportare a causa di sprechi".

Lo ha detto il sindaco, Virginia Raggi, nel corso di una conferenza nella sede del III municipio. "Oggi - ha aggiunto - presentiamo una prima variazione importante al bilancio. Abbiamo trovato 9 milioni di euro che assegniamo all'assistenza sociale nei municipi. Da una verifica puntuale delle poste di bilancio abbiamo gia' individuato 11 milioni".

 Di questi 3.181 milioni andranno all'assistenza degli alunni disabili, mentre i restanti 6 all'assistenza sociale in generale (famiglie, case riposo ecc).  Dal 6 ottobre - aggiunge - prenderà il via il Sia (Sostegno per inclusione attiva) per il sostegno alle famiglie in condizione economiche disagiate. "Ci siamo trovati a gestire una situazione particolare perché la carta acquisti sperimentale non era partita a Roma", ha precisato Raggi, spiegando che i 7 milioni stanziati dal governo per Roma Capitale "saranno usati per un progetto di aiuto al reinserimento in società".

"Mazzillo è un docente, un professore a contratto, non è un ordinario. Conosce bene il bilancio di Roma perché è con noi dal 2012. Era referente del tavolo bilancio e ha lavorato con l'assessore Baldassarre, con il presidente Marco Terranova e alla ragioneria per reperire questi 9 milioni di euro. È una persona che conosce bene i bilanci di questa città e sarà per noi un onore lavorare con lui". Risponde Raggi a chi le chiede chiarimenti sul curriculum

 del neo assessore al bilancio, Andrea Mazzillo.

 Al neo assessore alle partecipate Colomban la delega all'Ambiente in caso di rimozione della Muraro? "Non mi risulta" dice la sindaca a margine della conferenza stampa. Se "vedro' Grillo oggi? Ci siamo sentiti, non lo so". risponde Raggi ai cronisti che le chiedono se è in programma un incontro con il leader del M5S che si trova oggi a Roma assieme a Davide Casaleggio

Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/10/03/news/roma_raggi_conti_non_in_ordine_-149018272/

MATTARELLA APPROFITTA DELLA CRISI PER SISTEMARE IL FIGLIO: SUPER POLTRONA IN ARRIVO ANCHE PER IL SUO PARGOLO

La British American Tobacco ha commissionato a Bernardo Giorgio Mattarella, figlio del Presidente della Repubblica, un parere legale spedito al ministero del Tesoro. Da diversi giorni, riporta il Fatto quotidiano, i tecnici di Pier Carlo Padoan stanno lavorando per definire l'eventuale aumento di accise sulle sigarette, uno dei provvedimenti immaginati dal governo per la manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro chiesta da Bruxelles.
La relazione di Mattarella Jr è datata 5 ottobre, appena tre giorni dopo aver lasciato il ministero della Funzione pubblica di Marianna Madia dove era stato capo dell'ufficio legislativo. Dal 4 ottobre è stato consulente di quel ministero fino a marzo e a titolo gratuito.
Mattarella Jr ha prodotto il parere come "Ordinario di Diritto amministrativo alla Luiss" richiesto dalla Bat per interpretare alcuni commi del decreto legislativo 188 del 2014. Quel testo ha regolamentato la disciplina fiscale dei tabacchi, fissando tre imposte: una uguale per tutti, il carico fiscale minimo e due proporzionali al prezzo, l'accisa e l'aliquota. Il nodo che interessa la Bat riguarda più la quota fissa che, se alzata andrebbe a colpire più i propri prodotti, rispetto agli altri di fascia alta. Secondo il decreto, il ministero potrebbe impostare le tariffe senza limiti e come meglio crede. Secondo invece il parere prodotto da Mattarella Jr, valgono i limiti di 5 euro al chilo, se poi il ministero vuole aumentare le imposte, deve ricorrere a una legge ad hoc, complicando la procedura.
Quel che apre dubbi sull'incarico da 3500 euro (che comprende una consulenza più ampia) al figlio maggiore del Presidente è la cronologia degli eventi. Secondo la Bat, riporta il Fatto, l'incarico per il professor Mattarella è stato conferito il 28 settembre "a valersi con efficacia dal primo ottobre", quando ancora ricopriva il suo ruolo al ministero.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12350592/bernardo-giorgio-mattarella-british-american-tobacco-incarico-sigarette.html

DIFFONDETELO SUBITO: DI MAIO HA SVELATO PUBBLICAMENTE LE MINACCE DI RENZI PER FAR CADERE IL GOVERNO.

Il deputato e Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, ha scritto un post in cui svela le dichiarazioni di un parlamentare che, accusa Renzi di averli istigati a far cadere il governo Gentiloni , e in cambio avrebbero potuto scrivere loro la legge elettorale. Leggiamo le parole di Di Maio: 

Scopriamo delle parole di un deputato del partito di Alfano che da diversi mesi Matteo Renzi chiede di far cadere il governo Gentiloni.
Sono queste le parole del parlamentare in questione (il deputato Pizzolante): "È da febbraio che Renzi ci chiede di far cadere il governo Gentiloni, in cambio ci ha detto: la legge elettorale scrivetela voi".
Esiste quindi un individuo, non eletto da nessuno, che da febbraio chiede al partito di Alfano (anch'esso mai votato da nessuno) di far cadere il governo Gentiloni per avere la possibilità di scriversi la legge elettorale su misura. Questo significa sputare in faccia ai 60 milioni di cittadini italiani che sono governati dal ricatto di questi politicanti senza scrupoli che pensano solo alle poltrone.

Siamo davanti ad un rischio enorme per la democrazia, quel rischio si chiama Matteo Renzi. Questo è un governo basato sul ricatto, il ricatto di Renzi al suo successore a Palazzo Chigi, un ricatto inaccettabile che usa il Parlamento come il tabellone del risiko. Questi personaggi vogliono un'oligarchia, vogliono essere loro a decidere le sorti del Paese per mandarlo definitivamente sotto terra. Se l'Italia è a un passo dal baratro è colpa di questi imbarazzanti figuri: da Alfano che combina disastri in qualunque ministero si trovi, fino a Renzi che dopo aver promesso di abbandonare la politica in caso di sconfitta al referendum adesso gioca a fare il piccolo dittatore. E ci sono anche le schermaglie pubbliche fra i due, con Renzi che prima attacca Alfano e poi sottobanco chiede altro.
Se tutto ciò fosse vero sarebbe peggio dell'affaire Berlusconi-De Gregorio. Renzi infatti avrebbe usato come merce di scambio una delle leggi fondamentali dello Stato, quella che stabilisce le regole del gioco. Vogliamo tutta la verità, subito. Non teatrali smentite a uso e consumo dei media.
Gli italiani devono sapere da quali personaggi sono governati.

CONDIVIDETE SUBITO E NON FERMATEVI: STAVOLTA DOBBIAMO SPUTTANARLI IN TUTTA ITALIA!

M5S: ‘8 milioni a Barbareschi, 0 alle vittime del terrorismo’ #VergognaPd



“Pd e Fi hanno dato otto milioni di euro al teatro di Barbareschi e li hanno negati alle vittime del terrorismo. Infatti, quest’ennesimo ‘capolavoro’ della Casta, è stato architettato dall’esponente di Forza Italia, Giorgetti, insieme al piddino Boccadutri, sì lo stesso che porta il nome della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, approvata in due settimane. Questi due deputati hanno presentato un emendamento alla manovrina, che portava i fondi previsti per salvare il teatro da 2 ad 8 milioni di euro, per il biennio 2017-2018.
La vergogna di questo schiaffo alle famiglie che hanno perso i loro congiunti a causa del terrorismo, e che si sono visti negare 5 milioni di euro, perché non ci sarebbe stata la necessaria copertura economica, è ancora più grande, se si pensa che il teatro Eliseo, gestito dal direttore artistico, Luca Barbareschi, è un ente privato. E allora, perché questi soldi sono stati stanziati per Barbareschi, e non per gli altri teatri? Perché il criterio del merito e di equità si è andato a farsi benedire?
Forse perché Barbareschi è il genero di Andrea Monorchio, ex ragioniere dello Stato? L’attore nega di aver avuto una corsia preferenziale, ma non si capisce come mai Fi e Pd abbiano approvato fondi per otto milioni di euro, per salvare questo teatro privato, negandoli a chi ne avrebbe avuto maggiore bisogno, e cioè alle associazioni dei parenti delle vittime di strage e terrorismo. E’ ignobile, inoltre, anche il silenzio del ministro Franceschini che, se avesse veramente avuto a cuore l’incremento della cultura e della produzione artistica teatrale, avrebbe dovuto pretendere fondi non solo per gli amici degli amici, ma per tutti coloro che producono cultura a certi livelli. Il silenzio di tutto il Governo è complice e l’indegna pantomima del viceministro Morando che, in commissione Bilancio, ha fatto finta di essere contro l’emendamento vergogna, completa il quadro e ci fa comprendere che i soldi vanno sempre e solo in una certa direzione, e mai a chi ne ha veramente bisogno. Naturalmente, noi del MoVimento 5 Stelle in commissione Bilancio alla Camera, abbiamo votato contro questa schifezza”
Fonte: https://www.silenziefalsita.it/2017/06/01/m5s-8-milioni-a-barbareschi-0-alle-vittime-del-terrorismo-vergognapd/

“QUELLA POLTRONA D’ORO LA VOGLIO PER ME”: BOSCHI SENZA VERGOGNA! ECCO COSA PRETENDE DI FARE NEI PROSSIMI MESI

SUL CARRIERISMO E L’AMBIZIONE DELLA BOSCHI CI SAREBBE DA SCRIVERE PIU’ DI UN LIBRO. SULLA SUA SFACCIATAGGINE SE NE SCRIVEREBBERO TANTI DA RIEMPIRE UN’INTERA BIBLIOTECA. DOPO I DANNI COMPIUTI IN 4 AL AL GOVERNO, LA GIOVANE “AMICHETTA” DI MATTEO RENZI STAREBBE SCALPITANDO PER UNA NUOVA SUPER PRESTIGIOSA POLTRONA. QUELLA DELLA “GRAN VISIR” DI TUTTI I PARASSITI. LA ZARINA VORREBBE SCALZARE MADAMA BOLDRINI E DIVENTARE, NELLA PROSSIMA LEGISLATURA, PRESIDENTE DELLA CAMERA.

PECCATO CHE NON STIA FACENDO I CONTI CON GLI ITALIANI. SI, PERCHE’ TUTTO DIPENDE DAL LORO VOTO. SE SARANNO COSI’ FESSI DA VOTARE PD E FORZA ITALIA, CAMPIONI DI INCIUCIO, LA SIGNORINA LA POLTRONA LA PRENDERA’ IN QUEL POSTO…
SE GLI ITALIANI SARANNO ANCORA FESSI, INVECE, SARA’ TUTTA PER LEI. ITALIANI, SVEGLIA!
tratto da Libero
Dopo il lungo periodo lontano da riflettori e ribalta che ha seguito il referendum del 4 dicembre, Maria Elena Boschi è tornata prepotentemente al centro della scena politica. Non per la nomina, discussa, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che risale ormai a un’era geologica fa. Si parla degli avvenimenti delle ultimissime settimane, partendo dal polverone sollevato da Ferruccio De Bortoli sul caso Etruria-Unicredit fino ad arrivare al G7 di Taormina, dove ha tenuto banco e dove si è ritagliata un ruolo di primissimo piano.
La Boschi la abbiamo vista un po’ ovunque, in questi giorni: con Justin Trudeau e con Shinzo Abe, con cui si è scattata un selfie, soltanto per citarne due. Un ritorno a tutto tondo che infastidisce qualcuno a Palazzo Chigi: pensavano che Maria Elena fosse sparita, affondata. Ma sbagliavano (e il suo potere nelle sacre stanze romane non è affatto diminuito). E ancora, tutti hanno ben chiare in mente le immagini della Boschi che riceve Ivanka Trump e consorte. Ma dietro all’attivismo frenetico dell’ex ministra ci sarebbe, secondo Il Fatto Quotidiano, un obiettivo ben preciso: la presidenza della Camera.

Dopo il sacrosanto NO della Raggi alle Olimpiadi, la Corte dei conti indaga sul Coni per danno erariale..

L'indagine nasce da un esposto firmato dall’Adusbef di Elio Lannutti, in passato senatore dell’Italia dei Valori, oggi più volte consulente 5 stelle. Nel mirino proprio il Comitato olimpico e la coppia Malagò-Montezemolo

Giovanni Malagò lo spauracchio del danno erariale lo aveva agitato più volte: nei giorni convulsi di settembre in cui Virginia Raggi si preparava ad affossare definitivamente la candidatura di Roma 2024, era stata una delle ultime carte con cui il Coni aveva provato (invano) a far cambiare idea al Movimento 5 stelle, paventando la possibile responsabilità dei consiglieri che avessero votato per una mozione contraria. Ora, a distanza di nove mesi, l’indagine della Corte dei Conti è arrivata davvero. Ma a innescarla è stato un esposto firmato dall’Adusbef di Elio Lannutti, in passato senatore dell’Italia dei Valori, oggi amico e consulente di Beppe Grillo e i suoi. Che ovviamente non attacca l’amministrazione capitolina, ma mette nel mirino proprio il Comitato olimpico e la premiata coppia Malagò-Montezemolo.

A riportare la notizia sono l’edizione romana del quotidiano la Repubblica e il Tempo: la procura del Lazio della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sul bilancio del comitato promotore di Roma 2024, affidato al pm Bruno Tridico. L’organo di vigilanza indagherà per capire se effettivamente c’è stato danno erariale per i tanti milioni di euro di soldi pubblici spesi a sostegno del progetto olimpico. Quanti non è possibile dirlo con precisione: per lavorare in house a Coni Servizi spa (la vera cassa dello sport italiano), non è mai stato costituito un vero e proprio Comitato promotore autonomo, solo una “unità operativa” della società, senza un bilancio completo. Solo rovistando fra i conti del Coni, ilfattoquotidiano.it era stato in grado di ricostruire una parte delle spese sostenute in questi due anni di candidatura: viaggi e campagne promozionali, nuovi uffici e convegni, appalti, contratti e consulenze d’oro anche da 200mila e passa euro all’anno. Altre tracce sono contenute nell’ultima relazione della Corte dei Conti sulla Coni Servizi (relativa però ancora al 2015), che si conclude sottolineando che “ad oggi in relazione all’attività di chiusura del progetto di candidatura non si è verificato alcun tipo di contenzioso”. Il totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro.

Proprio gli articoli de ilfatto.it sono al centro dell’esposto dell’Adusbef da cui si origina l’inchiesta, datato al 27 settembre 2016. Sono i giorni della mozione del M5s contro il progetto olimpico, che avrebbe poi costretto il Coni a staccare la spina. Sancendo che tutti quei milioni sono stati sprecati per nulla. La tesi del Comitato è sempre stata che loro i soldi li avevano spesi sulla base di precisi atti amministrativi, e che di un eventuale danno erariale avrebbe dovuto rispondere chi ha cambiato le carte in tavola; ovvero la Raggi e la sua giunta, che hanno annullato la delibera di Ignazio Marino. Ora, però, l’Adusbef mette in discussione non tanto il perché, ma il come siano stati utilizzati quei fondi pubblici: l’associazione “chiede – si legge nel documento – di verificare se le condotte del Comitato Promotore di Roma 2024 nella scelta dei beneficati dei contratti di consulenza, spese per il personale, collaborazioni e prestazioni professionali, ecc., siano state effettuate secondo le vigenti normative volte alla trasparenza ed alla pubblica evidenza”. I ruoli di accusato e accusatore, insomma, sembrano ribaltati. E infatti Malagò ha commentato: “È una storia surreale, una cosa divertente e per certi versi curiosa”. Dalle parti del Foro Italico, comunque, la notizia del fascicolo (aperto per il momento come semplice atto dovuto), non è stata accolta del tutto negativamente: in fondo quello che il Coni minacciava qualche mese fa era proprio di portare le carte del Comitato alla Corte dei Conti. Ed è quello che succederà adesso, anche se la ragione forse non è proprio quella che si aspettavano.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/31/olimpiadi-roma-dopo-il-no-della-giunta-m5s-la-corte-dei-conti-indaga-sulle-spese-del-coni-ipotesi-danno-erariale/3627650/

ULTIM'ORA: TERREMOTO NEL PD. HANNO APPENA ARRESTATO IL SINDACO DI PESCIA

Pescia (Pistoia), 1 giugno 2017 - Choc a Pescia: il sindaco Oreste Giurlani (Pd) è stato arrestato stamani dalla Guardia di finanza di Firenze, che gli ha notificato un'ordinanza di di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari Anna Liguori su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, per l’ipotesi di reato di peculato.


Il fatto contestato riguarda il periodo in cui Giurlani era presidente dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani delegazione della Toscana (Uncem Toscana).
Più nel dettaglio, le investigazioni svolte dai finanzieri del Gruppo tutela spesa pubblica del nucleo di polizia tributaria di Firenze - coordinate dal sostituto procuratore Tommaso Coletta - hanno portato gli inquirenti a contestare a Giurlani di essersi indebitamente appropriato tra il 2012 e il 2016 di denaro appartenente all’Uncem (della quale è stato presidente dal 2005 al 2016). Secondo l'ipotesi contestata, Giurlani avrebbe trasferito dal conto corrente dell’associazione - di cui aveva la disponibilità diretta – sul proprio conto corrente personale la somma complessiva di oltre 570mila euro.
Gli accertamenti anche di natura economico-finanziaria svolti dalle fiamme gialle fiorentine hanno messo in luce che Giurlani si sarebbe “autoliquidato” una somma di denaro pari ad oltre 200mila euro senza produrre alcun giustificativo di spesa, nonché altri 233mila euro "creando ad arte - spiega una nota delle Fiamme Gialle - giustificazioni fittizie contabili, ideologicamente false e soprattutto non pertinenti alla funzione pubblica svolta (quali spese per l’acquisto di numerosi telefoni cellulari ed I-Pad ovvero relativi al consumo “gonfiato” di carburante per autotrazione)".
Inoltre, nel periodo considerato, la Finanza contesta a Giurlani di aver ricevuto compensi per consulenze private effettuate a favore dell’Uncem per oltre 143mila euro, su incarichi auto-conferiti, in relazione ai quali sono tuttora in corso le indagini.
In queste ore sono state eseguite diverse perquisizioni presso uffici pubblici e residenze private tra le province di Firenze Pistoia, nel corso delle quali è stato acquisito molto materiale cartaceo e informatico, ora al vaglio degli investigatori.
Giurlani è attualmente sindaco di Pescia; in passato è stato per due mandati sindaco di Fabbriche di Vallico.

Fonte: http://www.lanazione.it/montecatini/cronaca/giurlani-arresto-1.3164944