Poi c’è il capitolo sequestro di persona: si deve decidere tra sequestro “semplice” e “sequestro a scopo coazione”, che prevede una pena ben più pesante (fino a 30 anni di carcere). Se venisse riconosciuto quest’ultimo capo d’accusa, tra l’altro, dovrebbero venire incriminati anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e il premier Giuseppe Conte. Gli altri reati (omissione di atti d’ufficio e abuso d’ufficio) vengono considerati “residuali”. Ma c’è anche l’ipotesi di nuove indagini: “se il trattenimento dei migranti – nota il Corsera – è cominciato al largo di Lampedusa il giudizio spetterà ai giudici di Palermo; se invece il mancato approdo era giustificato e l’ipotetico sequestro si è verificato a Catania, allora le carte dovranno ripartire per la città etnea”. E un altro Tribunale dei ministri dovrà rivalutare il caso.
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